L'Aussie scende ai minimi dal settembre 2010

Inviato da Luca Fiore il Mar, 11/06/2013 - 18:45
Il dollaro australiano scende ai minimi da quasi tre anni nel cross con il greenback. Segno meno per l'aussie che dopo le nuove indicazioni peggiori delle stime arrivate dai dati macro perde terreno in scia di un possibile taglio del costo del denaro (sceso il mese scorso al minimo storico del 2,75%) da parte della Reserve Bank. Stando all'andamento dei contratti swap, ieri la percentuale di trader che scommetteva su un nuovo calo del tasso di riferimento è salita ai massimi da oltre un mese.

Oggi l'incrocio tra il dollaro australiano e il biglietto verde ha toccato i 93,25 centesimi, il livello minimo dal settembre del 2010 dopo la pubblicazione del dato relativo l'approvazione di prestiti ipotecari, che ad aprile ha deluso le attese mettendo a segno un incremento congiunturale dello 0,8% (consenso +2%). Indicazioni negative sono arrivate anche dall'indice di fiducia preparato dalla National Australia Bank che a maggio si è confermato in territorio negativo.

Ulteriori fattori ribassisti per l'aussie sono rappresentati dalla probabile riduzione del piano di acquisto asset da parte della Federal Reserve e dall'indebolimento della congiuntura in Cina, il primo partner commerciale del Paese.
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