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Aussie ripiega dopo le minute, ritracciamento in arrivo?

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Nuova seduta all’insegna della debolezza per il dollaro australiano. Dopo essersi spinto giovedì scorso a livelli che non si vedevano da due mesi, l’aussie scende a 93,346 centesimi di dollaro Usa, lo 0,7% in meno rispetto al dato precedente. Nella notte italiana a sostenere la view ribassista sono arrivate le minute dell’ultima riunione della board della banca centrale.

Secondo quanto riportato nei verbali, l’istituto guidato da Glenn Stevens ritiene che “l’economia australiana nella restante parte dell’anno segnerà un andamento leggermente inferiore al trend” e quindi, anche alla luce “del significativo grado di stimoli monetari già approvati”, “l’attuale politica monetaria sarà ancora appropriata per un certo periodo di tempo”.

Secondo Lee Hardman, analista per il valutario della Bank of Tokyo Mitsubishi UFJ, il dollaro australiano inizia a essere sopravvalutato. “Il dollaro australiano nel 2014 è risultato sostenuto nonostante il deterioramento delle ragioni scambio del Paese”.

“Il prezzo del minerale di ferro -continua Hardman- è sceso di circa un terzo da inizio anno e ha perso circa metà del valore rispetto al picco registrato a inizio 2011”. “Il rendimento relativamente alto offerto dagli asset australiani all’interno di un contesto caratterizzato da una bassa volatilità sta favorendo il ‘carry trade’ di breve termine sul dollaro australiano che risulta sempre più sopravvalutato”, segnala Hardman.