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Aussie in discesa alla vigilia della Rba

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Cresce l’attesa per la riunione di domani della Reserve Bank of Australia (Rba) con la divisa australiana che oggi paga le deboli indicazioni macro. Il cosiddetto aussie scambia a quota 1,0246 rispetto al dollaro Usa. Discesa favorita oggi dal calo dell’indice Pmi servizi cinese elaborato da Hsbc che ad aprile è sceso a 51,1 punti rispetto ai 54,3 punti della precedente rilevazione.

Il consensus indica il costo del denaro ancora invariato in Australia al 3% (livello a cui staziona dal dicembre scorso), ma sul mercato non si esclude la possibilità di un taglio dei tassi ai minimi storici da parte della banca centrale di Canberra per sostenere maggiormente la congiuntura economica. In questa direzione va anche il calo a sorpresa delle vendite al dettaglio. A marzo il calo mensile è stato dello 0,4 per cento mentre le attese che erano di un +0,2%.

Poco mosso a cavallo di quota 1,31 il cross euro/dollaro con le vendite al dettaglio dell’eurozona che sono scese a marzo dello 0,1% m/m, in linea con le attese di mercato. La lettura finale dell’indice Pmi servizi dell’area euro evidenzia un rialzo a 47 punti dai 46,4 del mese precedente (la lettura flash era stata 46,6 punti). Intanto oggi Benoit Coeure, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, è tornato sulle possibili mosse future della Bce sostenendo che i tassi potrebbero essere tagliati ulteriormente se si avrà un peggioramento delle prospettive economiche dell’area euro. “I tassi sono già al minimo storico – ha detto Coeure in un’intervista a France Inter Radio – ma provvederemo a nuovi tagli se gli indicatori economici confermeranno che la situazione economica si sta deteriorando”.