1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Aussie in affanno dopo dati occupazione, cresce attesa per Pil cinese

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

In discesa oggi il dollaro australiano in scia ai deboli riscontri arrivati dal mercato del lavoro. A dicembre in Australia il tasso di disoccupazione è salito al 5,4% rispetto al 5,3% evidenziato a novembre. La lettura comunque è allineata alle previsioni del mercato. Il mercato non ha apprezzato soprattutto la contrazione di 5.500 unità dei disoccupati a quota 11,5 milioni (consensus era invece per un aumento di 2.300 unità). Il cross AU$/US$ è sceso in area 1,051. Molto importante per l’aussie sarà domani la lettura del Pil cinese nel quarto trimestre 2012, atteso in ripresa dopo sette trimestri consecutivi con ritmo di crescita in rallentamento. Il consensus vede un progresso del 7,8% del Pil della Cina, che è il primo partner commerciale dell’Australia, dal 7,4 registrato nel trimestre precedente. Gli esperti di Société Générale vedono la crescita attestarsi al 7,9% e continuare a ritmo sostenuto a inizio 2013 con attenuazione però nella seconda metà dell’anno. SocGen ha rivisto al rialzo la previsione sull’intero 2013 dal 7,4% al 7,8%.

Tra le altre valute, dopo due giorni di risalita, ha ripreso a scendere lo yen (cross $/Y tornato a ridosso di quota 89) con l’avvicinarsi del meeting della Bank of Japan di settimana prossima che dovrebbe proporre nuovi stimoli monetari. Negli ultimi 3 mesi lo yen è sceso di circa l’11% rispetto al dollaro Usa. Per quanto concerne l’euro, oggi guadagna con decisione e a metà mattinata viaggia sui massimi di seduta a 1,335 dollari sostenuto anche dall’asta spagnola che ha visto l’allocazione di oltre 2,4 mld di euro di bond con varie scadenze (2015, 2018 e 2041).