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Aussie giù dopo aumento disoccupazione, sale il kiwi

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Reazione ribassista questa mattina del dollaro australiano ai deboli riscontri arrivati dal mercato del lavoro. Il cosiddetto aussie è sceso fino a 0,9234 rispetto al dollaro Usa dopo che i dati di agosto hanno evidenziato un inatteso calo del numero di occupati di 10.800 unità rispetto alle +10mila attese. Il tasso di disoccupazione è invece salito al 5,8% dal 5,7% precedente, in questo caso in linea con le attese di mercato.

Andamento opposto invece per il dollaro neozelandese salito fino a quota 81,5 centesimi rispetto al dollaro Usa dopo che la Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) ha lasciato il livello dei tassi di interesse invariato al 2,5 per cento. La decisione è in linea con le attese di mercato. L’istituto centrale vede i tassi fermi per tutto il 2013 ma ritiene che probabilmente il prossimo anno saranno necessari aumenti dei tassi. Il governatore della Rbnz, Graeme Wheeler, ha rimarcato che “l’entità e la tempistica del rialzo dei tassi di riferimento dipenderanno in gran parte dal grado in cui lo slancio del mercato immobiliare e delle costruzioni si riverserà su domanda e su pressioni inflazionistiche”. Sulle prospettive economiche Wheeler ha rimarcato che la crescita di Australia e Cina è rallentata con le valute di diversi mercati emergenti che sono andate sotto pressione; di contro prosegue il recupero delle economie avanzate e i prezzi dei prodotti di esportazione della Nuova Zelanda rimangono molto alti.