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Aumento Mps potrebbe slittare al 2017, l’alternativa è l’intervento dello Stato

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Gli advisor di Mps hanno fatto slittare di 3-4 giorni ogni decisione per valutare con maggior chiarezza gli sviluppi di mercato dopo il referendum. L’istituto senese starebbe intanto tentando di convincere la Bce sull’allungamento dei tempi della ricapitalizzazione sul mercato o tramite la garanzia statale facendo slittare tutto al 2017. Il Messaggero rimarca come anche il Tesoro abbia allacciato un negoziato con Bruxelles per ottenere il via libera a un’eventuale ricapitalizzazione “precauzionale”, ossia alla possibilità di dare una garanzia all’aumento. Questa tipologia di operazione, già tentata a luglio, rappresenta l’unica forma di aiuto di Stato che non fa scattare il bail-in. Verrebbe applicato l’articolo della BRRD sulla risoluzione delle banche che permette la ricapitalizzazione pubblica straordinaria in quanto il deficit di capitale di MPS risulta dallo stress test. Sia nel caso che si vada avanti con un’operazione di mercato che in quello di un intervento pubblico l’operazione appare destinata a slittare al 2017.