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Aumentano le entrate fiscali ma non calano le tasse

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Meno tasse per tutti? Forse domani, sicuramente non oggi. A ribadire il concetto è stato il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco, in occasione della diffusione dei dati sulle entrate erariali preliminari italiane riferite al 2006. Le entrate fiscali l’anno scorso sono cresciute di circa 37 miliardi, ovvero 3,4 miliardi in più rispetto alle previsioni, in ascesa del 10,3%, rispetto al 2005. Le entrate da provvedimenti una tantum hanno messo a segno 8,1 miliardi di euro in più rispetto al 2005, mentre 4 miliardi di euro sono riconducibili a imposte one-off. Circa un miliardo di euro proviene invece dall’aumento delle ritenute Irpef dovuto al pagamento di arretrati contrattuali e il resto da pagamenti e eventi “eccezionali”.


 

Il dato sulle tasse si aggiunge così alle altre notizie confortanti giunte dal fronte del Prodotto interno lordo (Pil). Proprio ieri infatti il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha spiegato che la crescita economica del Belpaese nel 2006 potrebbe essere superiore alle aspettative: “Potrebbe essere dell’1,7% o dell’1,8%, contro l’1,6% delle previsioni e allo stesso modo mi attendo che il 2007 sia migliore delle stime”.

 

Il tutto dovrebbe condurre, per la gioia della Commissione europea, a una riduzione del rapporto deficit/Pil superiore alle attese anche se non ancora al di sotto della soglia critica del 3%. “In base alle ultime informazioni emerse – ha detto il commissario europeo agli Affari monetari, Joaquìn Almunia – il deficit 2006 dell’Italia sembra essere al di sotto di quanto previsto, anche se sarà comunque superiore alla barriera del 3% fissata dalle autorità europee”. Il commissario Ue ha ricordato che sul dato finale “peseranno la sentenza Iva e l’operazione dell’assorbimento del debito delle Ferrovie, che non si ripercuoteranno sul deficit 2007”. Dunque, “anche se il disavanzo sarà al di sotto del previsto non possiamo ignorare queste due operazioni”.

 

Ma certamente non le ignora nemmeno Visco: “Il rapporto deficit/Pil per il 2006 – ha affermato – potrebbe finire sotto il limite del 3%, al netto delle ‘una tantum'”. “Se la Finanziaria 2007 – ha aggiunto il viceministro italiano dell’Economia – centrerà tutti gli obiettivi, la prossima manovra risulterà decisamente più ridotta”. Quindi gli italiani potranno pagare meno tasse? Non ancora. Visco ha invitato infatti a non farsi prendere da facili entusiasmi: “Ora non ci sono soldi da spendere. Sarebbe pericoloso pensare che dato che il gettito va bene ci mettiamo a dare soldi in giro. Ma appena possibile, ridurremo le tasse”. Resta da capire quando è che sarà “appena possibile”.