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Aumenta la volatilità sui listini europei

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Seduta al cardiopalma quella di oggi per le borse europee alle prese con un’elevata volatilità. Dopo avere oscillato intorno alla parità, in concomitanza con i numerosi dati economici diffusi nel corso della giornata, le Borse del Vecchio continente chiudono in terreno negativo. Dalle vendite si salva il settore dell’auto e della componentistica. Deboli invece petroliferi. A metà settimana l’indice delle blue chip europee (Dj Stoxx) ha chiuso gli scambi in calo (-1,19%), a quota 3686 punti.
L’indice tedesco Dax ha terminato a quota 6747,53 punti, (-1,06%). Peggior titolo del listino di Francoforte E.On (-3,87%) penalizzata dall’acquisto del 10% di Endesa da parte di Enel, seguita da Munich RE (-3,26%). In controtendenza Volkswagen (+3,25%) che ha beneficiato dei risultati record della controllata Audi e Metro (+0,4%).
A Parigi il Cac40 ha terminato a 5523 punti, (-1,17%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza Carrefour (+3,55%) sulle voci di un interessamento da parte di alcuni fondi di private equity e Eads (+2,55%) che ha annunciato un pesante piano di ristrutturazione dell’organico. Pecora nera a Parigi Total (-2,4%), seguita da Sanofi-Aventis (-2,21%).
A Londra, l’indice Ftse ha chiuso in flessione dell’1,6%. Maglia nera del listino inglese Hbos (-3,99%), seguito da Cable & Wireless (-3,94%). In evidenza, tra le blue chip, Capita (+1,81%) e Next (+1,73%).