Aumenta il patrimonio dei paperoni italiani, in Lombardia il 30% della ricchezza

Inviato da Redazione il Lun, 09/11/2009 - 14:34
La crisi non scalfisce il portafoglio dei super-ricchi italiani. Nel 2009, nonostante la crisi economica, il patrimonio totale dei Paperoni è stimato in crescita del 4% rispetto al 2008. Dato in controtendenza rispetto a Paesi come Usa e Russia dove i plurimiliardari hanno dovuto pagare il conto della crisi, con l'Italia che probabilmente benefica della minore propensione al rischio degli investitori del Belpaese. La fotografia scattata dall'Associazione italiana private banking (Aipb) in collaborazione con Prometeia, stima un patrimonio a 836 miliardi di euro (+4% rispetto agli 804 miliardi nel 2008) riguardante 590 mila famiglie. Lo studio evidenzia come la maggior parte della ricchezza, ossia il 68%, si concentri al Nord. In particolare il 30% della ricchezza privata nazionale, pari a 248,4 miliardi di euro, si concentra in Lombardia. La ricerca "Stima del mercato italiano degli High net worth individual", che analizza la disponibilità finanziaria delle famiglie con un patrimonio finanziario (immobili esclusi) superiore a 500 mila euro, evidenzia come la ricchezza privata si concentri per oltre il 70% in cinque regioni. Dietro la Lombardia ci sono l'Emilia Romagna (93,2 mld), Veneto (86,9 mld), Piemonte (86 mld) e Lazio (74,1 mld). Tra le regioni del sud al primo posto la Campania, al settimo posto nella graduatoria nazionale, con una ricchezza pari a 37,9 miliardi di euro, seguita dalla Sicilia con 24,9 miliardi. "Le regioni del nord -spiega Fabio Girotto di Prometeia- sono quelle che hanno saputo maggiormente trarre beneficio dalla ripresa dei mercati azionari evidenziando tassi di crescita del patrimonio oltre il 3,9% medio nazionale". Tendenza a riscoprire le azioni che coinvolge anche i piccoli risparmiatori. Secondo il supplemento del Bollettino statistico di Bankitalia, nel secondo trimestre 2009 le azioni detenute dalle famiglie italiane è tornato a salire con un incremento di 57 mld rispetto al primo trimestre dell'anno.
COMMENTA LA NOTIZIA