Atto finale su Yukos, il governo russo la smantella

Inviato da Redazione il Mer, 13/10/2004 - 08:58
La guerra dichiarata un anno fa dal Cremlino alla più importante compagnia petrolifera privata della Russia è arrivata all'atto finale. L'obiettivo era riportare sotto controllo pubblico almeno il 20% dell'energia dell'ex Urss. Ebbene per colpire nel centro un doppio attacco ha messo ieri in ginocchio, secondo alcuni analisti definitivamente, la Yukos di Mikhail Khodorkovski. Il ministero della giustizia ha, infatti, ufficializzato la decisione di mettere in vendita alcune parti di Yuganskneftegaz, la divisione siberiana del colosso petrolifero. Da questa società deriva il 62% della produzione di greggio Yukos. Subito dopo l'annuncio di vendita, è stata resa nota la valutazione di Yuganskneftegaz da parte di Dresdner Kleinworth Wasserstein, banca che ha ricevuto l'incarico da parte del governo russo, pari a 10,4 miliardi di dollari contro stime di mercato che oscillavano tra 15,7 e 18,3 miliardi. Una stima che prevede 5 miliardi di dollari in meno del previsto, dunque? Dresdner ha ammesso che la stima è stata ridotta del 60%. Il motivo è da ricercare, parole di DKW, "nei rischi politici".
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