Attenzione su banche Ue: oggi discorso capo Banco Portugal, domani stress test Irlanda

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 30/03/2011 - 11:38

Occhi ancora puntati sul settore bancario, scosso da nuovi timori in Europa. Si fa sempre più concreta l'ipotesi di aiuti di stato per alcune banche irlandesi, che finora avevano evitato l'intervento statale, mentre in Spagna si fanno sempre più insistenti le voci sulla necessità di un sostegno superiore al previsto per alcune cajas. Il tutto poche ore prima del discorso che Carlos da Silva Costa, governatore della Banca del Portogallo, terrà oggi alle 13.30 e alla vigilia dei risultati degli stress test sugli istituti di credito d'Irlanda. E in una seduta impostata al rialzo, lo STOXX Europe 600 Banks è tra i peggiori indici settoriali, viaggiando intorno alla parità (+0,03%).

In attesa di conoscere l'esito degli stress test (domani 31 marzo) a cui sono state sottoposte le banche irlandesi, in anticipo rispetto alle colleghe d'Europa, si diffonde tra i corridoi l'idea di nuove possibili nazionalizzazioni. L'ipotesi riguarderebbe Bank of Ireland e Irish Life & Permanent, che finora avevano evitato il controllo statale. Il mercato è infatti convinto che il governo di Dublino dovrà mettere mano al portafoglio per la quinta volta in nemmeno due anni e spendere almeno 1 miliardo di euro per evitare nuovi tracolli. Secondo l'Irish Time, si parla per Irish Life & Permanent di cedere una quota superiore al 50% del suo capitale sociale. L'indiscrezione si riflette sugli andamenti di Borsa: Irish Life & Permanent è sospesa dalle quotazioni a Dublino dopo aver ceduto ieri oltre 45 punti percentuali, mentre Bank of Ireland perde più dell'8%.

Richiesta di aiuti per il settore bancario potrebbe arrivare presto anche dalla Spagna. Banco Base, un gruppo di cajas che rappresenta nella Penisola iberica il sesto maggior gruppo per asset, potrebbe crollare prima che completi la sua fusione se lo stato non andrà in suo soccorso. Secondo il Financial Times, l'istituto avrebbe chiesto al Fund for orderly bank restructuring (Frob) ulteriori risorse, pari a 2,78 miliardi di euro. Una cifra che sarebbe quasi il doppio rispetto ai 1,45 miliardi stimati dalla banca di Spagna solo settimana scorsa.

Soccorsi che si andrebbero ad aggiungere a quelli finora erogati. Secondo uno studio di R&S Mediobanca, riportato da il Sole 24 Ore, i governi europei avrebbero già speso 1.300 miliardi di euro per salvare gli istituti di credito. E secondo, Standard & Poor's, dopo gli stress test, potrebbero rivelarsi necessari altri 250 miliardi di euro. Con Basilea 3, poi, potrebbero servirne 275, secondo Boston Consulting. Cifre che aumenteranno ulteriormente il debito pubblico degli Stati pesando sui bilanci, già messi a dura prova. In questo scenario, si potrebbe assistere a un nuovo taglio di rating di Standard & Poor's sugli anelli più deboli dell'Eurozona. Dopo la sforbiciata di ieri su Grecia e Portogallo, l'agenzia di rating statunitense potrebbe muoversi anche sull'Irlanda. Il credit watch negativo che grava sul rating A- del Paese del trifoglio dallo scorso 2 febbraio potrebbe subire dei cambiamenti domani, a seconda di come si concluderanno gli stress test sulle banche.

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