1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

L’attacco all’euro potrebbe non essere finito, anzi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La mancanza di dati macroeconomici in calendario ha lasciato alla riforma sanitaria Usa tutta la scena, con la riunione dei leader europei di giovedì a pesare sulla moneta unica; intanto un portavoce della Merkel ha annunciato che l’esecutivo tedesco intende prendere in considerazione la possibilità di un intervento dell’Fmi. In arrivo dalla Germania anche una buona dose di scetticismo in merito ad una soluzione della vicenda entro il fine settimana.

Un’attesa che finisce per sfinire la moneta unica, destinata quindi a fare ancora da capro espiatorio delle divisioni interne. Nelle ultime ore il presidente dell´Eurogruppo, Juncker, ha proposto un gentlemen’s agreement che vedrebbe nella partecipazione congiunta di Eurozona e Fmi la via per il salvataggio greco. Ed è questa che al momento sembra l’opzione più plausibile.

Euro che dopo essersi portato ai minimi da 10 mesi nei confronti del dollaro, 1,3462, poco dopo l’apertura di Wall Street, ora scambia a 1,3561 $. L’attuale recupero potrebbe essere solo fisiologico, dovuto alle ricoperture in vista dei prossimi minimi.