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Atlantia: parte l’Opas su Abertis, in arrivo l’ok da Bruxelles. Acs ha tempo fino al 19 per il rilancio

L’Opas su Abertis, partita oggi, si concluderà il 24 ottobre, ma entro il 19 Acs potrebbe inserirsi con una controfferta. Intanto venerdì dovrebbe arrivare l’ok di Bruxelles all’operazione

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Al via oggi l’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) volontaria sulla totalità delle azioni emesse da Abertis Infraestructuras S.A. lanciata da Atlantia. L’Opas si concluderà il 24 ottobre. Confermate le condizioni di accettazione con l’asticella posta a 50% come livello minimo complessivo di adesioni. Il prezzo di offerta è di 16,5 euro per azione con un misto di cash e azioni. Sulla congruità del prezzo dell’Opas di Atlantia dovrà esprimersi entro 10 giorni anche il Cda di Abertis.

Intanto indiscrezioni riportate da Reuters vedono l’autorità europea garante della concorrenza pronta a dare venerdì la sua benedizione all’operazione da 16,3 mld di euro che creerebbe più grande operatore autostradale al mondo.

La battaglia per Abertis rimane ancora aperta con il gruppo di costruzioni Acs che ha tempo fino al 19 ottobre per presentare una eventuale controfferta.

A Piazza Affari il titolo Atlantia viaggia in deciso calo a 27,44 euro (-1,19%). A pesare sul titolo è la bocciatura a hold da parte di Kepler Cheuvreux rispetto al precedente da buy. Il prezzo obiettivo rimane a 28 euro, non includendo Abertis nella valutazione.

Equita vede forte effetto accrescitivo su utili in caso di adesione massiccia a offerta

View più positiva quella di Equita Sim che ha alzato il target del 3% a 29,6 euro ritenendo che il finanziamento a tassi bassi (stima all’1,9%) possa avere impatti molto positivi sugli utili del gruppo. Con livelli di accettazione elevati dell’offerta, del 90-100%, Equita stima un effetto sugli utili del 35-40%, che scenderebbe a 25%-30% con il 70% di accettazione, nel periodo 2018-21. Nel lungo periodo (2022-2023) invece l’impatto scenderebbe al 20% per l’expiry della concessione di Acesa (8% dell’EBITDA della combined).
Ipotizzando un incremento del prezzo dell’offerta cash di 0,5-1 euro per azione, per contrastare un’eventuale contro-offerta, avrebbe un effetto negativo del 1-2% sugli utili e sul target. Se ACS lancerà la sua offerta, argomenta Equita, questo causerebbe uno slittamento dei tempi del deal (2-3 mesi per approvare il prospetto) ed il miglioramento delle condizioni dell’offerta di Atlantia.