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Atlantia-Gemina: con fusione ebitda 2013 atteso oltre i 2,9 mld

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L’integrazione tra Atlantia e Gemina porterà alla creazione di un operatore infrastrutturale che negli anni mira a far crescere il peso dell’estero sui risultati del gruppo. In attesa del via libera dalla fusione da parte dei soci, Atlantia e Gemina hanno illustrato a Londra i termini del progetto di fusione tra le due società e gli obiettivi attesi dall’operazione a partire dall’esercizio in corso.

Per il 2013 l’Ebitda pro-forma di gruppo è atteso superiore ai 2,9 miliardi di euro includendo anche gli effetti della prospettata fusione sottoposta all’esame delle assemblee dei soci convocate per il prossimo 30 aprile (ed occorrendo in seconda convocazione il 15 maggio). Contribuiranno all’aumento dell’Ebitda, rimarca la nota congiunta delle due società, anche il consolidamento per l’intero esercizio delle società concessionarie brasiliane e cilene acquisite nel corso del 2012, nonché l’avvio in autunno del sistema di pedaggiamento satellitare per mezzi pesanti messo a punto in Francia nell’ambito del progetto Eco-Taxe affidato nel 2011 al consorzio guidato da Atlantia.

Il nuovo operatore infrastrutturale che nascerà dalla fusione delle due entità punterà molto sullo sviluppo atteso del traffico aeroportuale su Roma, che rappresenta una delle destinazioni più ambite del traffico turistico internazionale, Aeroporti di Roma ha già previsto un piano di ammodernamento dell’infrastruttura esistente dell’aeroporto di Fiumicino. Gemina apporterà al nuovo gruppo ulteriori 350 milioni di Ebitda già nel 2013, anche per effetto degli aumenti tariffari applicati a partire dal 9 marzo 2013.
Si prevede un sempre maggiore peso dell’estero sui conti del gruppo. Nel 2012 Atlantia ha consuntivato un ebitda pari a circa 2,4 miliardi di euro di cui già il 16% generato all’estero. Nel corso dei prossimi 3 anni tali mercati raggiungeranno quasi il 30% dell’Ebitda del nuovo gruppo.

Traffico autostradale ancora debole in Italia a inizio 2013, +4% all’estero
Notizie contrastanti a inizio anno per quanto concerne il traffico autostradale. L’ad di Atlantia, Giovanni Castellucci, ha rimarcato che nel primo trimestre dell’anno si riscontra una dinamica del traffico autostradale ancora negativa, sulle reti all’estero del gruppo nel primo trimestre dell’esercizio in corso i volumi crescono complessivamente al ritmo di oltre il 4%. dalle slide della presentazione londinese si evince che nei primi 3 mesi dell’anno il traffico è sceso del 2,9% in Italia, mentre una buona crescita si riscontra in Brasile (+4,8%), Cile (+4,7%) e Polonia (+4,3%).

La debolezza del traffico autostradale in Italia, secondo le stime contenute in un report diffuso ieri da Nomura che apprezza i termini della fusione con Gemina, si protrarrà per l’intero 2013 con un calo stimato del 3%, mentre in Cile e Brasile è prevista una crescita di circa 5 punti percentuali.