Aste Italia e Spagna confermano sensibile calo costo finanziamento debito

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E’ partito oggi il consueto trittico di fine mese di aste di titoli governativi italiani. Come da attese i rendimenti a cui sono stati collocati i CTZ sono scesi con decisione rispetto ai picchi annui toccati a luglio. Costo del finanziamento del debito in forte diminuzione anche in Spagna con l’asta dei titoli a breve (3 e 6 mesi) che ha evidenziato cali nell’ordine di un punto percentuale e mezzo rispetto a un mese fa.

Collocati Ctz per 3 mld di euro, rendimento ai minimi da marzo
Il Tesoro ha collocato Certificati di credito “zero coupon” con scadenza 2014 per 3 miliardi di euro. L’importo allocato si attesta all’estremo superiore del range 2-3 miliardi di euro indicato dal Tesoro. Il rendimento dei Ctz è sceso ai minimi da marzo al 3,064% dal 4,86% evidenziato nell’asta di luglio, che corrispondeva con il livello più alto dal  novembre 2011. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,952 volte, evidenziando una domanda più elevata rispetto al bid-to-cover di 1,777 di un mese fa. Collocati anche Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione dell’Area Euro con scadenza 2016 (2,1%) e 2019 (2,35%) per 750 mln di euro, anche in questo caso al massimo del range previsto (0,5-0,75 miliardi). Nel dettaglio assegnati Btpei scadenza 2016 per 455 mln di euro al rendimento medio del 3,69% e Btpei 2019 per 295 mln di euro al rendimento medio del 4,39%.

Spagna: allocati titoli a 3 e 6 mesi per 3,6 mld di euro, rendimenti in deciso calo
Buone indicazioni sono arrivate oggi anche dalla Spagna. Il Tesoro spagnolo ha collocato oggi titoli di stato a breve termine per complessivi 3,6 miliardi di euro, di cui 1,67 mld di titoli a 3 mesi e 1,93 mld di titoli a sei mesi. In deciso calo i rendimenti medi rispetto all’asta di titoli a breve tenuta lo scorso 24 luglio. In particolare il bond trimestrale ha registrato un rendimento medio dello 0,946%, più che dimezzato dal 2,434% di luglio. Per il bond a sei mesi invece il rendimento è sceso dal 3,691% al 2,026%. Si mantiene sui livelli di giugno la domanda con le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 3,4 volte per i titoli a 3 mesi (contro le 2,9 volte precedenti) e di 2,2 volte per quelli a 6 mesi (dal 3,0 precedente). Si tratta della seconda e ultima asta di agosto da parte del Paese spagnolo dopo quella di settimana scorsa di titoli a 12 e 18 mesi per 4,5 mld.

Domani asta Bot da 9 mld, giovedì è il turno di Btp a media-lunga scadenza
La tornata di emissioni da parte del Tesoro continuerà domani con l’asta di BOT semestrali per 9 miliardi di euro e infine giovedì è prevista l’emissione di Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi (“CCTeu”) con scadenza 2017 per 0,5-1 mld di euro, di Btp al 2017 per 1,75-2,5 miliardi e di Btp 2022 per 3-4 miliardi. Complessivamente il Tesoro in tre giorni arriverà ad emettere fino a un massimo di 20,25 mld di titoli di stato.
Intanto i dati Bce hanno evidenziato a luglio un nuovo record dell’ammontare dei titoli di stato detenuti dalle banche italiane. Toccata quota 342,6 miliardi, poco sopra i 342,3 miliardi del mese precedente con acquisti netti pari a 879 milioni nel corso dello scorso mese.