1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Aste del Tesoro, la scarsa liquidità spinge i rendimenti sui massimi da dicembre 2008

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

I rendimenti del Bot semestrale scadenza 30 giungo 2011 e del Ctz scadenza 31 dicembre 2012 andati in asta questa mattina hanno segnato un incremento che ha li ha riportati sui massimi di fine 2008, quando garantivano rispettivamente l’1,902% e il 2,969%. Le motivazioni sono però più di carattere prettamente tecnico, ossia la scarsa liquidità del mercato, piuttosto che di scarsa fiducia sulla qualità della carta italiana. In un contesto caratterizzato da un clima di semifestività che si respira a Piazza Affari, il ministero dell’Economia è infatti riuscito a collocare con successo l’ammontare massimo di 12 miliardi di euro. Per quanto riguarda il Buono del Tesoro a sei mesi, gli 8,5 miliardi di euro sono stati assegnati al prezzo di 99,167. Il saggio di interesse medio ponderato è passato all’1,698% dall’1,483% di fine novembre. In un contesto che ha visto la domanda retail stabile sui recenti massimi, il cover ratio, ossia il rapporto di copertura tra domanda e offerta, del Bot è passato a 1,553 da 1,631 a causa di un minor interesse da parte di compratori finali quali fondi pensione e di investimento che hanno preferito rimanere a margine del mercato. La mancanza di liquidità sul mercato ha depresso anche le quotazioni del Ctz: la prima tranche del Certificato zero coupon da 3,5 miliardi è stato aggiudicato al prezzo di 94,39, con un rendimento passato al 2,937% dal 2,307% del mese scorso in occasione della riapertura del titolo 31 agosto 2012. Il tradizionale scarso interesse da parte degli investitori privati per questo tipo di strumento si è ripercosso inevitabilmente anche sul rapporto di copertura tra domanda e offerta, attestatosi al 1,183 dal precedente 1,828.