Asta sarà solo fuoco di paglia, attenzioni al silenzio di Fitch

Inviato da Riccardo Designori il Mer, 27/02/2013 - 11:36
Questa mattina il Tesoro italiano ha emesso 6,5 miliardi di Btp a 10 e 5 anni. I rendimenti, seppur in rialzo rispetto all'ultima emissione, sono risultati inferiori a quelli del mercato secondario. Particolarmente brillante la domanda pari a 1,65 volte l'offerta sulla parte più lunga della curva. È stato tutto sommato una buona asta. Gli alti rendimenti, che comunque sono risultati ben al di sotto del 5% per il nuovo benchmark, sono riusciti ad attrarre gli investitori e questo giustifica l'alta domanda.
Non hanno pesato quindi le minacce arrivate da parte di Moody's e S&P sul possibile downgrade del debito sovrano. Temiamo di più il silenzio di Fitch, che attualmente ha il rating più elevato sul debito del nostro Paese (A-) con outlook negativo che pende da un anno. La sensazione è che da qui alle prossime sedute a mercati chiusi Fitch potrebbe tagliare il rating di una notch (portandolo allo stesso livello di S&P) o di due notches (allo stesso livello di Moody's).

A Milano il Ftse Mib si è rafforzato dopo l'esito dell'emissione arrivando a toccare rialzi dello 0,6%, soprattutto grazie ai bancari. Bene anche l'euro che si è portato vicino ai massimi di ieri contro dollaro a 1,3120. In ogni caso si tratta di fuochi di paglia destinati a non durare a lungo. Gli operatori continueranno a monitorare da vicino gli sviluppi politici del Paese. In questo momento l'ipotesi di un governo di grande coalizione, seppur non rappresenti una scelta duratura e stabile, rimane l'unica che possa scongiurare uno stallo politico che bloccherebbe il Paese.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG
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