L'asta della Bce non risolve il problema del credito all'economia reale. E' l'allarme di Exane

Inviato da Redazione il Mer, 29/02/2012 - 16:07

Come interpretare l'esito dell'asta Bce di questa mattina? Quali saranno le conseguenze? E soprattutto, le risorse raccolte verranno destinate al finanziamento dell'economia reale? Risponde Pierre Olivier Beffy, Chief Economist di Exane BNP Paribas, in un commento all'operazione di cui riportiamo una sintesi:

I risultati dell'asta 

La seconda tornata di LTRO a 3 anni presenta un'elevata domanda da parte delle banche

o Circa 800 banchedella zona euro hanno richiesto e ricevuto liquidità a 3 anni al tasso dell'1% dalla BCE e dalle Banche Centrali Nazionali complessivamente per 529 miliardi di euro (livello superiore al consensus)

o In termini netti, tenuto conto delle operazioni di rifinanziamento prossime alla scadenza, il sistema bancario della Zona Euro ha ricevuto liquidità addizionale per EUR314bn.

o Tale ammontare è superiore alla tornata di dicembre 2011 (EUR210bn richiesti da 523 banche)

 
I problemi sulla concessione di credito dovrebbero continuare

Per concedere prestiti le banche devono avere accesso a fonti di finanziamento (problema in parte risolto dalle LTRO della BCE), in particolare al mercato dei capitali che è soggetto al livello di propensione/avversione per il rischio

Sebbene sia possibile stimare nuove aste di bond bancari "uncovered" e una sempre maggiore ri-apertura del mercato del funding a 5 anni, le banche dovrebbero continuare ad essere focalizzate sul deleveraging

Non va dimenticato che la maggior parte dei fondi raccolti attraverso la LTRO di Dicembre è stata utilizzata dalle banche per il riacquisto di proprie obbligazioni

Inoltre, le deboli prospettive economiche e la bassa domanda di credito da parte di famiglie e imprese dovrebbero scoraggiare le banche a concedere prestito, soprattutto nei paesi periferici
 

La BCE non dovrebbe ripetere operazioni di tal tipo con cadenza regolare

Quando una banca centrale concede prestiti a medio termine sorgono alcuni rischi:

- la liquidità immessa potrebbe essere considerate un aiuto pubblico e le banche potrebbero essere portate ad assumere rischi a cui non si sarebbero esposte in condizioni normali del mercato secondario privato

- il regolare rinnovo delle LTRO a 3 anni allevierebbe la pressione sui governi in tema di rigore fiscale

Sebbene le LTRO a 3 anni abbiano svolto un ruolo cruciale nel calo del rischio sistemico, la BCE ricorrerà ancora a tali operazioni SOLO in caso di stress bancario nuovamente su livelli elevati

 
Mercati: "wait & see mood" nei confronti della BCE

La BCE dovrebbe rendere nota la propria strategia a maggio, dopo la pubblicazione delsondaggio sull'attività di prestito (25 Aprile 2012)

Da tale pubblicazione emergerà l'utilizzo dei fondi dell'LTRO da parte delle banche, ed in particolaresetali somme saranno destinate per finanziarie l'economica reale.

COMMENTA LA NOTIZIA