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Asta Btp non convince. Rendimenti scendono, ma Tesoro non colloca massimo dell’ammontare previsto

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Luci e ombre nell’asta odierna di titoli di stato a media-lunga scadenza. I Btp sono stati collocati con rendimenti medi in calo dai massimi che erano stati toccati il mese scorso, ma sempre vicini alla soglia del 7% per i titoli decennali. La domanda è risultata debole soprattutto per i Btp con scadenza settembre 2021.
Il Tesoro ha collocato complessivamente titoli per 7,017 miliardi di euro, a circa metà del range previsto che era 5-8,5 mld. Nel dettaglio i decennali con scadenza marzo 2022 sono stati allocati con rendimento del 6,98%, in calo dal 7,56% dell’asta precedente. Il tasso di copertura dell’offerta si è attestato all’1,357. Collocati anche 1,176 mld di Btp con scadenza settembre 2021. L’ammontare dell’emissione era previsto tra un minimo di 1.000 milioni di euro a un massimo di 2.000 milioni di euro. Il rendimento è sceso al 6,7%.
Rendimento Btp 3 anni scende di oltre il 2%, ma la domanda è debole
Calo più marcato per i rendimenti dei titoli triennali. Sono infatti stati collocati Btp con scadenza novembre 2014 per 2,538 miliardi (a metà del range 2-3 mld) con rendimento del 5,62% dal massimo storico di 7,89% toccato a fine novembre. Il bid-to-cover è stato di 1,364 da 1,502 del mese scorso.
Collocati anche CCTeu con scadenza aprile 2018 per 803 milioni (500 mln-1 mld il range d’offerta) al rendimento  di 7,42% da 4,52% dell’ultima asta (di fine agosto).
Ieri il Tesoro aveva collocato 9 miliardi di euro di Bot a sei mesi con richieste boom che hanno raggiunto i 15,2 miliardi di euro.
Lo spread Btp/Bund si mantiene in salita
Dopo l’asta lo spread Btp/Bund si è mantenuto nei pressi dei massimi di giornata a quota 520 punti base con rendimento dei titoli decennali in ascesa al 7,06%. Rendimento al 6,23% per i titoli a 5 anni e al 5% per quelli a 2 anni.