Asta Btp non convince, debole domanda per il trentennale. Spread torna a salire

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 11/07/2013 - 12:09
Parziale delusione dall'asta Btp che non bissa le buone indicazioni arrivate ieri dal collocamento dei Bot annuali. A deludere è stata principalmente la debole domanda per il titolo trentennale con le  tensioni che stanno attraversando l'Italia a livello politico che si sommano al taglio di merito di credito sul Paese deciso martedì da Standard & Poor's.
Dopo la decisione della Corte di Cassazione di anticipare al 30 luglio l'udienza del processo Mediaset, il Pdl ha chiesto la sospensione dell'attività parlamentare per tre giorni ottenendo da Pd e Scelta Civica lo stop per la giornata di oggi. 

L'asta ha visto l'allocazione di quasi 6,35 mld di euro con rendimenti in lieve discesa per il Btp triennale, mentre quello del trentennale è salito ampiamente sopra soglia del 5%. La reazione del mercato è stata fredda con Piazza Affari che ha limato i guadagni (+0,2% il Ftse Mib alle ore 12.08) e lo spread Btp/Bund tornato sopra quota 290 punti base

Btp 2016 allocato al 2,33%, tasso al 5,19% per il trentennale 
Il Tesoro ha piazzato nell'asta odierna Btp e Ccteu per complessivi 6,346 miliardi di euro, vicino al massimo della forchetta prevista che era tra 5 e 6,5 mld di euro. Nel dettaglio è stato allocato il Btp triennale con scadenza maggio 2016 per 3,385 miliardi di euro (forchetta prevista era tra 3 e 3,5 mld). Il rendimento di assegnazione è stato del 2,33%, in lieve calo dal 2,38% dell'asta precedente tenuta il mese scorso. Allocati anche Btp a lunga scadenza (settembre 2044) per 1,461 mld di euro (range era 1-1,5 mld) al rendimento del 5,19% dal 4,99% precedente che si riferisce al  collocamento sindacato tenuto lo scorso 15 maggio per il nuovo trentennale. Il rapporto di copertura (bid-to-cover) è stato di 1,34 per il triennale (in linea con quello dell'asta di giugno) e di 1,3 per il Btp trentennale.

L'asta odierna ha visto anche l'assegnazione di Ccteu con scadenza  novembre 2018 per complessivi 1,5 mld di euro (range offerta era 1-1,5 mld) al rendimento del 2,68% dal 2,54% precedente con bid-to-cover di 1,70 (dall'1,61 precedente).

"Da interpretare negativamente il mancato raggiungimento dell'intero collocamento dell'offerta proposta dal Tesoro - sottolinea Filippo A. Diodovich, market strategist di IG - con i rapporti di copertura che sono stati molto deboli e ben inferiori alle nostre attese (soprattutto il trentennale)".
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