Asta Btp e fiducia imprese sostengono Piazza Affari, in volata bancari e lusso

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 28/11/2013 - 11:53
Intonazione decisamente positiva oggi per Piazza Affari sostenuta dal buon esito dell'asta Btp e dall'aumento della fiducia delle imprese, salita a 83,2 punti a novembre, sui massimi dal luglio 2012. L'indice Ftse Mib segna un progresso di quasi un  punto percentuale avendo toccato in mattinata un massimo sopra i 19.100 punti (19.127) e risultando oggi la miglior piazza finanziaria europea.

In prima fila banche e titoli lusso
A trainare l'indice milanese sono i titoli del comparto bancario. Ubi Banca segna un balzo del 2,6%, seguita a ruota da Intesa Sanpaolo (+2,34%), Mediobanca (+1,98%), Unicredit (+1,78%) e Banco Popolare (+1,73%).
Ancora protagonista in positivo il comparto del lusso. L'attesa per l'Ipo di Moncler, il cui collocamento in Borsa ha avuto inizio oggi, sta alimentando in sentiment positivo su tutto il settore. Sul Ftse Mib spicca ancora una volta Salvatore Ferragamo che sale dell'1,63% e in avvio ha toccato un massimo a 29,44 euro, a un solo centesimo dai massimi storici toccati nelle scorse sedute. Da inizio anno il titolo segna un +75%. Tra le mid cap si muovono molto bene Brunello Cucinelli (+2,16%), Moleskine (+1,57%9 e Yoox (+0,87%).

Asta Btp vede rendimento del decennale scendere al 4,01%, minimo da aprile
Il Tesoro italiano ha allocato oggi Btp decennali per complessivi 2,5 miliardi di euro, al top della forchetta prevista che era tra 2 e 2,5 miliardi. Il quantitativo dell'asta odierna è stato particolarmente limitato poiché il ministero dell'Economia non ha offerto i Btp quinquennali che solitamente colloca insieme a quelli a 10 anni nell'asta di fine mese.
Nel dettaglio è stata collocata la nona tranche del Btp decennale con scadenza marzo 2024 (Isin IT0004953417) al rendimento medio di assegnazione del decennale del 4,01%, in calo dal 4,11% della precedente asta tenuto il 30 ottobre. Si tratta del rendimento più basso dallo scorso aprile. Il rapporto di copertura è stato pari a 1,53 volte, in linea con quello fatto segnare nell'asta di fine ottobre quando in collocamento c'era anche il Btp a 5 anni per un ammontare complessivo di 6 mld. Il Btp a 10 anni presenta una cedola lorda del 4,50%.
 
"Il mercato è rimasto anonimo alla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore della Repubblica - commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG - Sono piuttosto le strategie di politica monetaria delle Banche centrali a dominare la scena. Se la parte a breve continua ad essere favorita dalle possibili manovre espansive della Bce, la parte più a lunga scadenza sembra riflettere tutte le incertezze legate all'avvio del tapering. I rendimenti sembrano essere piuttosto ancorati alla soglia del 4% e questo sta aumentando la pendenza della curva per scadenze".

Il Tesoro italiano nel trittico di aste di fine mese ha allocato complessivamente titoli di Stato per 12,5 miliardi di euro, un ammontare inferiore rispetto al solito in considerazione delle ridotte esigenze di finanziamento (annullata l'asta di Btpei che era in agenda il 26 novembre). Anche il prossimo mese il calendario delle aste sarà soft con l'asta di medio-lungo termine prevista per il giorno 12 dicembre che è stata già annullata.
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