Asta Btp fa il pieno. Rendimento del triennale sotto il 2%, segnali di cedimento della domanda

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 13/05/2013 - 11:58

Dopo il collocamento al rendimento minimo storico dei Bot annuali, anche l'asta di titoli a medio-lungo termine conferma il calo generalizzato del costo di finanziamento del debito per l'Italia. Collocati complessivamente bond per 8 miliardi di euro con il Btp triennale assegnato al rendimento minimo da gennaio sotto la soglia del 2%. Poco sopra il 4% invece il rendimento del Btp a 13 anni.

Rendimento allocazione Btp triennale scende all'1,92%, minimo da gennaio
Il Tesoro ha piazzato nell'asta odierna Btp e Ccteu per 8 mld, al massimo della forchetta prevista che era tra 5,25 e 8 mld. Nel dettaglio il Tesoro italiano ha allocato il Btp triennale con scadenza maggio 2016 per 3,5 miliardi di euro, al top della forchetta prevista che era tra 2,5 e 3,5 mld. Il rendimento di assegnazione è stato dell'1,92%, in calo dal 2,29% dell'asta precedente del Btp triennale tenuta il mese scorso. Allocati anche Btp a lunga scadenza (2026) per 1,5 mld di euro (range era 0,75-1,5 mld) al rendimento del 4,07% dal 4,55% della precedente asta del Btp con analoga durata tenuta a febbraio. Il rapporto di copertura (bid-to-cover) è stato di 1,34 per il triennale dall'1,403 di aprile e di 1,49 per il Btp 2026.
L'asta odierna ha visto anche l'assegnazione di Ccteu con scadenza novembre 2018 per complessivi 3 mld di euro (range offerta era 2-3 mld) al rendimento del 2,44% con bid-to-cover di 1,35.

Discesa rendimenti incomincia a incidere sulla domanda
Come già visto nell'asta Bot di venerdì che ha evidenziato un rapporto di copertura di solo 1,16 volte, a fronte di rendimenti decisamente più risicati rispetto al recente passato si sta assistendo a una domanda meno sostenuta. "Tutto sommato l'asta non è stata eccezionale visto il calo generalizzato della domanda", commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG, sottolineando come "man mano che i rendimenti scendono sempre meno investitori sono disposti ad assumersi il rischio di investire sul debito italiano". "Arriveremo a un punto - prosegue Longo - in cui gli investitori non saranno disposti più a comprare Italia al di sotto di determinate soglie di rendimento e lì avremo forse la reale percezione di rischio sul nostro Paese".

Spread sale a 260 pb, prossime aste a fine mese
Moderata la reazione sul mercato secondario con lo spread Btp/Bund che si è lievemente allargato in area 260 punti base e il rendimento del Btp decennale che si è portato al 3,95%, sui massimi di maggio.
Le prossime aste italiane sono in agenda nell'ultima settimana di maggio con il consueto trittico di fine mese. Dal 28 al 30 maggio si susseguiranno l'asta di CTZ e BTP€i, quella di Bot semestrali per finire il 30 con l'asta di Btp a medio-lungo termine.

COMMENTA LA NOTIZIA