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Asta Btp: domanda sostenuta non solo sulle scadenze medio-brevi (analisti)

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Aste di metà marzo decisamente positive per l’Italia che ieri ha collocato il Bot annuale al nuovo rendimento minimo storico dello 0,59% e oggi ha bissato con i Btp a 3, 7 e 15 anni allocati anch’essi ai tassi minimi storici. La due giorni di aste ha visto anche l’emissione in sindacato di un nuovo titolo benchmark a 10 anni indicizzato all’inflazione europea (ex tabacco), che ha registrato richieste pari a quasi il doppio dei 4,5 miliardi allocati.
“Le regolari aste di BTP nominali hanno visto una domanda sostenuta da parte degli investitori, non solo sulle scadenze più brevi a 3 e 7 anni, ma anche sui due titoli a più alta duration, i BTP a 15 e 30 anni che raramente vengono offerti insieme”, commenta oggi Chiara Manenti, fixed-income strategist Intesa Sanpaolo. In questo primo scorcio di 2014, rimarca l’esperta di Intesa Sanpaolo, il rapido calo dei rendimenti ha permesso al MEF di collocare i circa 48 miliardi di euro di BTP nominali offerti ad un rendimento medio ponderato del 2,73% rispetto al 3,48% delle aste 2013. Anche sui 50 miliardi di BOT allocati, i tassi pagati sono stati più bassi rispetto allo scorso anno, in media 0,65% rispetto a 0,87% del 2013.