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Asta Btp ben accolta dal mercato, spicca la forte domanda sul titolo a 15 anni

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Le tensioni che stanno attraversando i mercati non scalfiscono la fiducia sulla carta italiana con l’asta Btp che ha evidenziato una solida domanda soprattutto sulla parte lunga della curva. Rendimento in salita rispetto a un mese fa per il Btp triennale, mentre è rimasto stabile quello del Btp a 15 anni rispetto ai livelli di assegnazione dell’asta di aprile. 
La buona asta Btp è stata ben accolta dal mercato con Piazza Affari che viaggia sui massimi di giornata con un calo limitato a solo lo 0,25% per il Ftse Mib dopo un avvio in calo di oltre l’1%. In ripresa anche l’obbligazionario con il Btp decennale in recupero sul mercato secondario con rendimento sceso ai minimi di seduta al 4,34% in scia all’asta. 
Btp triennale collocato al 2,38%, forte la domanda sul Btp a 15 anni
Il Tesoro ha piazzato nell’asta odierna Btp e Ccteu per 7,829 mld di euro, vicino al massimo della forchetta prevista che era tra 5,5 e 8 mld di euro. Nel dettaglio è stato allocato il Btp triennale con scadenza maggio 2016 per 3,415 miliardi di euro (forchetta prevista era tra 2,5 e 3,5 mld). Il rendimento di assegnazione è stato del 2,38%, in aumento dall’1,92% dell’asta precedente tenuta il mese scorso che rappresentava il livello minimo da gennaio. Allocati anche Btp a lunga scadenza (settembre 2028) per 1,5 mld di euro (range era 1-1,5 mld) al rendimento del 4,67% dal 4,68% della precedente asta del Btp con analoga durata tenuta ad aprile. Il rapporto di copertura (bid-to-cover) è stato di 1,34 per il triennale (in linea con quello dell’asta di maggio) e di 1,73 per il Btp 2028.
“Lo spostamento verso la parte più lunga potrebbe essere letto anche in ottica di attese di un ritorno delle tensioni – commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG – In questi casi infatti i titoli più a lungo termine tendono a subire pressioni inferiori rispetto alla parte a breve che tende a infiammarsi maggiormente”.
L’asta odierna ha visto anche l’assegnazione di Ccteu con scadenza aprile e novembre 2018 per complessivi 2,914 mld di euro (range offerta era 2-3 mld) al rendimento del 2,61% per il Ccteu aprile 2018 (dal 2,44% precedente) e del 2,54% per il Ccteu novembre 2018 (dal 3,03% precedente) con bid-to-cover rispettivamente di 1,46 e 1,61.