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L’asta Bot vede tassi tornare sotto l’1% con domanda sostenuta. Domani il test dei Btp

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Domanda sostenuta e rendimenti in ritirata nell’asta Bot odierna che fa da apripista alla più temuta asta di titoli a lungo termine in agenda domani. Sono stati allocati titoli semestrali per 8,5 mld di euro con rendimento tornato sotto la soglia dell’1% grazie al rientro delle tensioni sull’obbligazionario nelle ultime settimane a seguito delle precisazioni della Federal Reserve sulle future mosse di politica monetaria.

Allocati titoli semestrali per 8,5 mld di euro, rendimento torna sotto 1%
Il Tesoro italiano ha collocato Buoni ordinari del Tesoro (Bot) semestrali per 8,5 miliardi di euro. Il rendimento medio di assegnazione è sceso allo 0,799% dall’1,053% dell’asta di titoli con analoga durata tenuta il mese scorso e che rappresentava il massimo da febbraio. L’asta dei titoli con scadenza 31 gennaio 2014 ha registrato un tasso di copertura (bid to cover) pari a 1,47 volte il quantitativo offerto, contro le 1,36 volte dell’asta precedente.

“A sorprendere è stata la domanda, risultata molto forte – commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG – . Se vogliamo vedere qualche aspetto negativo dietro l’asta odierna, potremmo solo affermare che la forte domanda rende vano il tentativo del Tesoro di spostare gli investitori sulla parte più lunga della curva”.

Venerdì erano stati assegnati Ctz biennali per 3 mld di euro al rendimento dell’1,857%, in deciso ritracciamento dal 2,405% dell’asta di un mese fa.  Il Ministero dell’Economia, in considerazione dell’ampia disponibilità di cassa, non ha offerto i Btpei. Per lo stesso motivo ad agosto non si terranno le aste dei titoli a medio-lungo termine di metà agosto.

Domani test probante con in asta Btp per massimi 6,75 mld
Domani sarà il turno dell’asta di titoli a medio e lungo termine con l’offerta di Btp a 5 anni per 2-3 miliardi e Btp a 10 anni per 3-3,75 miliardi di euro. “Considerando la stagionalità e in vista della decisione della sentenza di Cassazione sul processo Mediaset – rimarca Longo – ci potremmo attendere una discesa della domanda e rendimenti in lieve flessione rispetto all’asta precedente.