Asta BOT conferma il forte aumento delle tensioni dopo il voto

Inviato da Riccardo Designori il Mar, 26/02/2013 - 11:38
Come era ampiamente previsto, l'asta BOT a 6 mesi ha confermato il forte incremento delle tensioni sui mercati finanziari del Bel Paese dopo l'esito delle elezioni politiche. Il Tesoro italiano è riuscito a collocare 8,5 mld di euro in BOT con scadenza 6 mesi, con un rendimento in forte salita all'1,237%, livello più alto da ottobre 2012. Nell'asta precedente il rendimento si era attestato allo 0,731%. Deludente anche il bid to cover ratio (ovvero il rapporto di copertura) sceso da 1,65 a 1,44.

Dal weekend elettorale è uscito lo scenario peggiore per i mercati ovvero quello dell'impossibilità di formare un governo stabile e duraturo che possa portare avanti le misure di austerità necessarie per risanare i conti e promuovere le riforme necessarie per sostenere la crescita delle attività economiche. Al Centro Sinistra, vittorioso alla Camera, rimangono poche soluzioni. L'impossibile alleanza con il Movimento a 5 Stelle o il difficile accordo con il Centro Destra di Berlusconi.

Riteniamo che il "Governissimo" sia la soluzione più probabile per permettere di evitare uno stallo istituzionale che possa peggiorare ulteriormente lo stato di salute dell'economia italiana. Accordo quindi su governo a breve per cambiare la riforma elettorale e permettere l'approvazione di alcune misure indispensabili per evitare il tracollo dell'economia del Bel Paese.

Un cammino veramente difficile e tortuoso che avrà conseguenze fortemente negative sui mercati soprattutto nel breve. Lo spread potrebbe, in poche sedute, risalire fino ai 400 pb (domani sarà molto interessante seguire l'asta del BTP decennale da 4 mld di euro) e il FTSE Mib scendere al di sotto del supporto a 14800, bottom di metà novembre, sostegno strategico per il quadro tecnico non solo in ottica di breve periodo.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist IG
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