Asta Bot conferma aumento tensioni dopo esito elezioni. Domani test probante con i Btp

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Secondo appuntamento della tre giorni di aste per l’Italia con conferma dell’aumento delle tensioni sui titoli di Stato italiani legato all’esito delle elezioni politiche che non hanno espresso una chiara maggioranza. Dopo il collocamento di ieri di Ctz e Btpei per oltre 4 miliardi di euro, oggi è stato il turno dell’asta Bot con rendimenti in ascesa e domanda meno sostenuta rispetto a un mese fa.

Rendimento assegnazione Bot sale ai massimi dallo scorso ottobre
Il Tesoro italiano ha collocato Buoni ordinari del Tesoro (Bot) semestrali per 8,75 miliardi di euro. Il rendimento medio di assegnazione è salito con decisione rispetto a un mese fa attestandosi ai massimi dallo scorso ottobre all’1,237% rispetto allo 0,731% dell’asta di titoli con analoga durata tenuta lo scorso 29 gennaio (che rappresentava il rendimento di assegnazione più basso dal marzo 2010). I titoli sono stati assegnati a 99,375 e le richieste sono state pari a 1,44 volte il quantitativo offerto, contro le 1,646 volte dell’asta precedente.

Dalle urne è uscito lo scenario di difficile governabilità con diversi analisti che ritengono lo scenario di una grande coalizione quello più probabile e che terrebbe maggiormente a bada i mercati. “Il governissimo permetterebbe di evitare uno stallo istituzionale che possa peggiorare ulteriormente lo stato di salute dell’economia italiana”, commenta Filippo A. Diodovich, market strategist di IG. “Lo spread potrebbe, in poche sedute, risalire fino ai 400 pb”, è il timore di Diodovich. 
 
Domani terzo e ultimo appuntamento con il trittico di aste di fine mese con l’importante asta di Btp a medio-lungo termine. Saranno offerti Btp a 5 e 10 anni per un importo complessivo di 4,75-6,5 miliardi di euro. Sul mercato secondario il titolo decennale italiano segna ad oggi un rendimento del 4,8%.