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Assiom Forex: effetto Macron, operatori più ottimisti. Il 31% prevede rafforzamento euro

L’outlook sul cambio eur-usd si giustifica con le aspettative di un tapering del QE da parte della Bce di Mario Draghi. Non c’è invece particolare preoccupazione per l’escalation dello spread.

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Operatori finanziari più ottimisti a Piazza Affari dopo la vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi e il rafforzamento del partito della cancelliera Angela Merkel nelle elezioni regionali tedesche. E’ quanto emerge dal sondaggio di maggio condotto da Assiom Forex in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor Plus.

La percentuale di operatori che stimano mercati stabili o in crescita nel prossimo semestre si attesta all’87%, rispetto all’81% complessivo registrato ad aprile. Così ha commentato Luigi Belluti, presidente di Assiom Forex:

“Nonostante l’incertezza che potrebbe affacciarsi nella seconda metà dell’anno, chi opera sul mercato quotidianamente sconta la crescita di fiducia accordata al sistema europeo nel suo complesso e all’Italia in particolare, anche se non si possono non tenere in debito conto le preoccupazioni circa un eventuale cambio di governo in autunno”.

Ancora Belluti:

Le nostre aziende continuano a fare bene e ad essere redditizie, i Pir stanno supportando gli investimenti nelle piccole e medie imprese e pertanto le fila di chi crede che la Borsa di qui a sei mesi crescerà continuano ad ingrossarsi, salvo imprevisti. Di pari passo aumentano anche i sostenitori della moneta unica dal momento che la politica del dollaro forte non sembra essere una priorità per l’amministrazione Trump’.

Assiom Forex: prevale l’ottimismo

Il 53% degli operatori Assiom Forex prevede rialzi per Piazza Affari: tra questi, per il 48% (rispetto al precedente 44%) l’aumento sarà tra i 3 e i 10 punti percentuali mentre per un ulteriore 5% sono possibili balzi superiori a +10%.

Per il 33% degli operatori (rispetto al 34% precedente) i mercati rimarranno stabili, una definizione che include variazioni massime del 3% sia al rialzo che al ribasso mentre per il 13% (in forte calo rispetto al 19% di un mese fa) sono possibili fasi ribassiste. L’11% stima flessioni fra il 3 e il 10 per cento mentre per il rimanente 2% si potrebbero verificare flessioni superiori al 10%.

Assiom Forex: balzo dei bullish sull’eur-usd

Cresce chi scommette su un rafforzamento dell’euro. L’outlook si giustifica con le aspettative di un tapering del QE da parte della Bce di Mario Draghi che, secondo gli operatori, a dispetto delle attuali rassicurazioni che arrivano puntualmente dal banchiere, comunque ci sarà.

La maggioranza degli operatori scommette sulla stabilità del cambio euro-dollaro (il 49% degli interpellati), in lieve flessione rispetto al 51% di aprile, mentre i bullish sull’euro salgono in modo notevole, dal 23% al 31%. Solo il 20% degli operatori Assiom Forex prevede un calo della moneta unica.

Assiom Forex: lo spread non spaventa più di tanto

A dispetto delle incertezze politiche, gli operatori non temono inoltre un’escalation dello spread. L’85% degli operatori (in calo rispetto al 90% di un mese fa) vede lo spread sopra i 150 punti mentre solo il 15% (comunque in rialzo rispetto al 10% di aprile) punta a un valore di 190 punti circa in un orizzonte di sei mesi.

Certo, soprattutto in vista di elezioni anticipate in autunno, l’outlook è di uno spread in tensione:

Il 30% degli operatori (rispetto al precedente 20%) prevede un valore compreso tra 150 e i 175 punti mentre il 42% del totale (contro il 44% di aprile) ritiene che sia più probabile un valore compreso tra i 175 e i 200 punti base. Un altro 15% (in forte flessione tra l’altro rispetto al 26% di aprile) stima infine uno spread al di sopra di quota 200.