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Assinform, nuova spinta positiva dal settore informatico in Italia

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Rinasce la domanda d’innovazione tecnologica in Italia. È solo una delle delle novità emerse dalla full immersion sul mondo dell’Information and communication technology (Ict), che ha avuto luogo oggi a Roma, in occasione della presentazione dei dati semestrali diffusi da AITech-Assinform e contenuti nel rapporto Assinform. Un’occasione per fare il punto della situazione sulle performance di questo settore in Italia, che ha mantenuto nei primi sei mesi del 2007 un andamento allineato a quello dello stesso periodo dello scorso anno. In dettaglio, il mercato dell’Ict è cresciuto dello 0,8%, in scia a un andamento a due velocità della componente informatica (It) e di quella delle telecomunicazioni.


Come anticipato lo scorso 9 ottobre, in una sintetica anteprima dei dati semestrali illustrati oggi nel dettaglio, con un tasso di crescita dell’1,7% segnato a fine giugno di quest’anno (era stato di + 1,1% nel primo semestre 2006 e + 0,4% nel 2005) il settore informatico nazionale ha mostrato un forte slancio positivo, segnalando la rinascita della domanda d’innovazione tecnologica nel Paese. Segnali meno confortanti sono arrivati dal settore delle telecomunicazioni, che ha segnato un +0,5% rispetto allo 0,6% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

In particolare, il contributo maggiore per il mercato dell’It è arrivato dal segmento hardware, che ha riportato una crescita di oltre quattro punti percentuali. Un andamento – spiega una nota – determinato principalmente dal comparto dei computer (più di 2.500.000 pezzi venduti nel primo semestre dell’anno in corso) e soprattutto dei portatili che nel 2007 segneranno una crescita a doppia cifra. I maggiori acquirenti di pc rimangono le famiglie – rappresentano il 22% delle vendite complessive – che comprano a ritmi più sostenuti rispetto agli utenti business. Ma c’è dell’altro. Si sta accentuando sempre più il fenomeno di massificazione della domanda di beni informatici. Adesso, il consumatore diventa più esperto e intensifica , di conseguenza, gli acquisti in tecnologia.
Se è vero che il mercato informatico continua a mostrare segnali positivi, non vale la stessa cosa per le telecomunicazioni italiane. Il momento che stanno vivendo le tlc nazionali non è certo dei migliori, in preda a situazioni di forte incertezza e discontinuità, che si riflettono sugli andamenti del mercato. 


Nonostante il divario di crescita tra i due settori (It e Tlc) sia innegabile, è anche importante sottolineare che l’andamento di questi due comparti va ricercato nelle logiche differenti a cui rispondono  e che sono attribuibili a fattori specifici dei rispettivi mercati.


Tuttavia, un altro aspetto degno di nota consiste nel fatto che le imprese italiane sembrano essere ancora molto focalizzate su un uso dell’It orientato a obiettivi di razionalizzazione dei processi, guadagni di efficienza e risparmi sui costi. I dati in tal senso parlano chiaro.  La quota di fatturato realizzato attraverso vendite on line da parte di imprese italiane è dello 0,8% rispetto a una media del 3,5% nell’Europa a 15 e picchi del 9,1% in Irlanda e del 6% nel Regno Unito.