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Assicurazioni: per Zurich in Italia il cyber risk è ancora sottovalutato

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Nel corso dell’ultimo anno i principali timori delle Pmi italiane legati al fenomeno del reati informatici sono legati al furto dei dati dei clienti (25%); interruzione del business (virus, oscuramento del sito) (23,5%) e danno reputazionale (11,5%).

È quanto è emerso dalla terza edizione del sondaggio internazionale realizzato da Gfk Eurisko su un campione di 3.000 piccole e medie imprese in 15 Paesi del mondo commissionato dal gruppo Zurich. In generale, il 15% delle aziende ritiene di avere messo in atto politiche e adottato strumenti in grado di proteggere l’azienda da attacchi informatici e ben il 13,5% delle Pmi ritiene che la propria azienda non sia soggetta a episodi di cybercrime.

Secondo Marco Delpino, head of market facing underwriting di Zurich in Italia “i rischi percepiti dalle Pmi italiane sono ancora relativamente bassi. Zurich, in qualità di assicuratore globale, ha la responsabilità e un ruolo importante da svolgere per aumentare la consapevolezza e aiutare le Pmi a limitare il rischio legato agli attacchi informatici e alle minacce nella supply chain”.