Assicurazioni: stress test, quasi 10% compagnie Europee bocciate in caso di scenario peggiore

Inviato da Luca Fiore il Lun, 04/07/2011 - 16:32

"I risultati dei test indicano che il mercato assicurativo europeo è ben preparato per affrontare gli shock". Lo ha dichiarato l'EIOPA, l'European Insurance and Occupational Pensions Authority, che oggi ha annunciato i risultati del secondo test destinato a verificare la resistenza del settore assicurativo europeo agli shock economici. I test sono stati condotti su 129 tra gruppi (58) e società (71) del comparto, che a fine 2010 secondo l'EIOPA presentava un surplus di capitale complessivo di 425 miliardi di euro.

Nell'enfatizzare che i test sono stati condotti ipotizzando uno scenario "severo", l'Autorità ha valutato la capacità delle compagnie di raggiungere i requisiti minimi di capitale previsti dalle regole di Solvency II nell'ambito di uno scenario avverso, che prevede un deterioramento molto severo delle principali variabili macro-economiche, di uno scenario caratterizzato da uno shock dal lato dei prezzi e di uno supplementare relativo l'esposizione ai titoli di debito sovrani.

Solvency II è un'iniziativa promossa sulla falsariga di Basilea II per quanto riguarda il comparto bancario, e rappresenta una nuova modalità di valutazione della solvibilità delle compagnie assicurative che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2013. Nella nuova formulazione vengono presi in considerazione, oltre che gli aspetti di natura quantitativa, quelli qualitativi, destinati a determinare l'effettivo profilo di rischio.

I requisiti minimi di patrimonializzazione previsti da Solvency II prevedono un livello patrimoniale obiettivo (SCR, Solvency Capital Requirement), che rappresenta il capitale per fronteggiare l'effettivo profilo di rischio dell'impresa, ed un livello di patrimonializzazione minimo (MCR, Minimum Capital Requirement), il livello al di sotto del quale la compagnia non può scendere.

Nel test in cui è stato ipotizzato un peggioramento della situazione generale, il 10% circa delle società coinvolte, pari a 13 compagnie, non raggiungerebbe i requisiti minimi di capitale previsti dalle nuove normative. Il surplus di capitale dai 425 miliardi iniziali scenderebbe a 275 miliardi (-150 miliardi) ed i test evidenziano un deficit di capitale per le compagnie bocciate rispetto a Solvency II di 4,4 miliardi.

L'8% invece, 10 compagnie, non passerebbe la prova in caso di uno choc sui prezzi mentre il 5%, 6 compagnie, sarebbe bocciato in caso di shock sui titolo sovrani. Nel primo caso il surplus di capitale complessivo scenderebbe di 58 miliardi a 367 miliardi e sarebbero necessari capitali freschi per 2,5 miliardi.

Quindi nel complesso, come rileva la stessa EIOPA, il settore assicurativo europeo "resta robusto" e l'eventuale deficit di solvibilità complessivo è "moderato rispetto al capitale".

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