Assicurazioni Italia: Moody's, ramo vita rimane sotto pressione. Ramo danni tra i più redditizi in Europa

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 05/12/2013 - 09:34

L'outlook per il mercato ramo vita delle compagnie assicurative italiane rimane negativo mentre le prospettive sul ramo danni sono stabili. E' questa la posizione espressa da Moody's in un report odierno. Moody's si aspetta che i bassi tassi di risparmio e l'alto tasso di disoccupazione limiteranno nei prossimi 18 mesi le vendite e la redditività dell'industria del ramo vita. I flussi netti del ramo vita sono stati molto volatili dal 2006 e l'agenzia di rating prevede che questa volatilità continui. Al contrario, gli analisti pongono un outlook stabile sul mercato italiano del ramo danni di riflesso alla forte redditività del settore, che compensa la generale debolezza economica che influisce sulla qualità degli attivi e sulla capitalizzazione.

Gli esperti fanno notare che l'outlook stabile sul ramo danni è supportato dal miglioramento della redditività tecnica nel 2013, grazie al calo della frequenza dei sinistri Rc auto. Dopo aver raggiunto il picco nel 2013, Moody's si aspetta una lieve diminuzione della redditività tecnica nel 2014, in scia all'intensificarsi della competizione nel mercato Rc auto e alla stabilizzazione della frequenza dei sinistri Rc auto. Tuttavia, il settore danni in Italia probabilmente continuerà a riportare risultati in termini di forte redditività tecnica nel 2014 e rimarrà uno dei grandi mercati danni più redditizi in Europa.

In riferimento all'industria assicurativa italiana in generale, il deterioramento della qualità del credito sovrano in Italia (Baa2, con outlook negativo) degli ultimi anni si è tradotto in una significativa riduzione del portafoglio degli investimenti del settore assicurativo. Con oltre il 50% dei loro asset investiti in titoli di Stato italiani (circa 240 miliardi di euro al 30 settembre 2013), le compagnie assicurative italiane sono soggette ad un significativo rischio di concentrazione in titoli sovrani e la loro asset quality è strettamente legata alla qualità del credito sovrano in Italia.

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