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Assicurazioni, in Italia il ramo vita raccoglie il 69% dei premi (Istat)

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Due terzi dei depositi bancari in mano a famiglie e istituzioni private. Lo dice l’annuario statistico italiano 2011 dell’Istat, che fotografa la presenza in Italia di 33.663 sportelli bancari attivi nel 2010, 5,6 ogni 10.000 abitanti. La distribuzione territoriale risulta piuttosto differenziata, variando dai 9,5 del Trentino-Alto Adige (10,6 a Trento e 8,3 a Bolzano) ad appena 2,6 sportelli ogni 10.000 abitanti in Calabria.
Alla fine del 2010, l’ammontare dei depositi bancari ha superato i 916 miliardi di euro, l’1,1% in più rispetto all’anno precedente. Di questi, oltre due terzi appartengono a famiglie e istituzioni sociali e private, il 19% a società non finanziarie, il 3,7% ad amministrazioni pubbliche e il 10,2% a società finanziarie. Gli impieghi realizzati dalle banche sono pari a 1.690 miliardi di euro, l’8,3% in più del 2009. Tali impieghi rappresentano per oltre la metà (51%) finanziamenti a società non finanziarie, per il 3,3% finanziamenti ad amministrazioni pubbliche, per il 30,5% finanziamenti a famiglie e istituzioni sociali private e per il 10,7% finanziamenti a società finanziarie.
Quanto al settore assicurativo, nel 2009 i risultati delle gestioni danni e vita sono pari, rispettivamente, a 228 e a 3.241 milioni di euro. Il peso dell’attività del settore vita sul totale dei premi raccolti continua ad attestarsi su livelli nettamente superiori a quello del ramo danni (rispettivamente, 68,9% e 31,1%). Le uscite per sinistri, in riferimento al portafoglio italiano, ammontano nel 2009 a circa 83,7 miliardi di euro. Di questi, oltre 56 miliardi hanno interessato l’assicurazione vita e capitalizzazione e 27,1 miliardi l’assicurazione contro i danni.

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