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Asset minerari Eni: offerte ancora basse,a fine mese via a due diligence

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Entra nel vivo la cessione degli asset “no core” di Eni che comprendono alcune licenze minerarie in Italia. Il sole24ore ha riportato l’indiscrezione circa una short list di 10 operatori per gli asset minerari italiani messa all`asta da Eni che vorrebbe ricavare dalla vendita circa 1,5-2 mld di euro. Tra i pretendenti ci sarebbero Enel, Cir e Gas Plus. Esclusi dalla short list invece Edison e il consorzio Iride-Hera-Acea-Ascopiave. Non avrebbero infine presentato offerte GdF, Gas Natural e Eon. “Le valutazioni (1-1,1 mld) – rimarcano oggi da Equita Sim – sarebbero ancora distanti rispetto alle ipotesi di valorizzazione di Eni. A fine agosto pè previsto l’inizio della due diligence. Eni eventualmente potrebbe decidere di non vendere se non si raggiungessero valorizzazioni adeguate. “Pensiamo però che ci sia interesse per chiudere, perchè la significativa plusvalenza (i campi sono completamente ammortizzati) sarebbe in grado di compensare probabili rischi relativi ai contenziosi legali”, conclude Equita.