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Asset allocation, per Bca Intermobiliare è possibile un consolidamento dei listini

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Secondo Banca Intermobiliare la stanchezza che da alcune settimane emerge sui mercati azionari e la rottura dell’area di supporto di breve termine posta a 1.980 punti potrebbero favorire un movimento di correzione da parte dell’S&P500 (l’indice che nel trend di rialzo degli ultimi anni ha evidenziato la maggiore solidità).secondo gli analisti gli elementi che possono favorire un temporaneo incremento della volatilità sono numerosi:

– in primo luogo la delicata fase di transizione che sta caratterizzando la politica monetaria della Fed: la Yellen sta cercando di gestire i cambiamenti di policy con la maggior cautela possibile, ma resta il fatto che l’avvio del rialzo dei tassi di interesse possa essere fonte di maggior volatilità (per quanto sulla base dell’esperienza storica non dovrebbe invertire il trend positivo delle borse, tanto più in questo caso in cui i tassi resteranno comunque bassi a lungo);

le incertezze sulla crescita, con l’Europa che sta pericolosamente “flirtando” con la deflazione, il Giappone che fa fatica a portare avanti con successo l’Abenomics e la Cina che continua a fornire segnali di netto rallentamento;

lo scenario geopolitico, dove alla delicata situazione in Ucraina e Medio Oriente, nelle ultime ore si sono aggiunte le agitazioni a Hong Kong contro il Governo cinese in merito alla riforma elettorale in vista delle elezioni del 2017.

Tra l’altro, evidenzia Banca Intermobiliare, sia da un punto di vista fondamentale (con alcuni borse che presentano valutazioni non più così a buon mercato) che da un punto di vista tecnico (con alcuni indici che evidenziano segnali di “stanchezza” del trend di rialzo) vi potrebbero essere le condizioni per una fase di consolidamento.

Per l’indice S&P500 il movimento correttivo potrebbe proseguire sino in area 1900 senza andare a compromettere il trend positivo di medio termine: questo livello coincide con un importante supporto statico, con il minimo relativo della correzione di questa estate e con le media a 200 gg. Si tratterebbe di un ribasso di circa il 6% dai massimi assoluti, in linea con i movimenti correttivi registrati dall’inizio del 2013. Gli analisti restano quindi dell’idea che una eventuale prosecuzione del ribasso sarebbe comunque confinata ad una fase di consolidamento di breve termine e non ad una inversione del trend di medio periodo.