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Asia: rimbalzo dei listini. Boj conferma i tassi come da attese, il Pil Australia sorprende

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Dopo tre giorni di ribassi i listini asiatici ritrovano la via dei rialzi. Questa mattina tutte le piazze dell’area Asia-Pacifico viaggiano in territorio positivo, dopo che ieri Wall Street ha limato le perdite grazie al dato sull’Ism non manifatturiero migliore delle attese. In questo momento è la Borsa di Seoul la migliore con un progresso di quasi il 4%. Seguono Taiwan, con un +2,20%, e Tokyo, dove l’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,01% a 8.763,41 punti nel giorno della Bank of Japan (Boj), dopo aver toccato ieri il livello più basso dall’aprile 2009. In evidenza anche il listini di Sydney, che ha archiviato la seduta di oggi con un +2,6%, dopo la pubblicazione del dato sul Pil trimestrale. Shanghai e Hong Kong viaggiano con un progresso dell’1,5%.


La decisione della Boj
Nessuna sorpresa dalla Bank of Japan. La banca centrale del Giappone ha deciso di mantenere i tassi di interesse fermi tra lo 0 e lo 0,10%, come da attese. La decisione è stata presa all’unanimità e verrà mantenuta finchè “i prezzi rimarranno stabili”. Nessun cambiamento anche nel piano di acquisto di asset, dopo che era stato ampliato di 10 mila miliardi di yen (circa 130 miliardi di dollari) nell’incontro precedente. L’istituto centrale ha ribadito che l’economia è prevista che tornerà a registrare una ripresa moderata a partire da settembre. Le interruzioni di fornitura sono state per la maggior parte risolte mentre la produzione e le esportazioni hanno recuperato i livelli precedenti ai tragici eventi dello scorso marzo. In scia all’annuncio della Boj, lo yen è avanzato nei confronti del dollaro

Australia cresce più del previsto
A sorprendere questa mattina è invece l’Australia. Il Prodotto interno lordo (Pil) del Paese ha infatti registrato nel secondo trimestre dell’anno una crescita dell’1,2% rispetto altre mesi prima e dell’1,4% su base annuale, superando le attese degli analisti. Le stime erano infatti per un miglioramento trimestrale dell’1% e annuale dello 0,7%. La buona rilevazione sull’economia australiana ha spinto al rialzo la valuta nei confronti del dollaro statunitense. Questa mattina la valuta australiana è salita a 1,0593 dollari dai 1,0484 dollari di ieri.