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Arrocco di Generali: compra il 3% di Intesa per prevenire una scalata alla compagnia

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Il Leone di Trieste non rimane inerme davanti all’ipotesi di un assalto al fortino sotto la regia di intesa Sanpaolo. Assicurazioni Generali ieri sera ha comunicato di avere acquisito i diritti di voto su 505 milioni di azioni di Intesa San Paolo, pari al 3,01 % del capitale sociale, tramite una operazione di prestito titoli.

Il titolo Generali segna un balzo del 9% in avvio di giornata, mentre Intesa cede il 4,5%

In tal modo la compagnia triestina alza una piccola barricata alle pretese di Intesa Sanpaolo. In base all’articolo 121 del Testo Unico della finanza, ora se Intesa rilevasse una partecipazione oltre il 3% di generali potrebbe trovarsi costretta a vendere la quota eccedente o vedersi sterilizzare i diritti di voto.

Nei giorni scorsi era emersa l’ipotesi di un coinvolgimento diretto di intesa Sanpaolo in una potenziale scalata al Leone di Trieste. La maggiore banca italiana starebbe valutando un’operazione su Trieste con un investimento in ottica industriale anche se l’istituto guidato da Carlo Messina risulta già forte in campo assicurativo con Intesa Vita. Possibile quindi un ruolo di fiancheggiamento ai tedeschi di Allianz. 

Secondo quanto riportato oggi da La Repubblica, la banca guidata da Carlo Messina nei prossimi giorni potrebbe provare un’operazione di scambio azionario che creerebbe la maggiore azienda nazionale e un gigante di livello europeo da 62 miliardi di capitalizzazione e quasi 1.200 miliardi di euro di attività finanziarie. Venerdì è in agenda un cda di Intesa e il dossier generali potrebbe essere già pronto anche se l’operazione si presenta articolata e complessa.