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Arriva la svolta per il futuro di Eurizon

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Si apre uno spiraglio di luce nel conflitto di interessi tra Generali e Eurizon. Un conflitto messo in evidenza nel provvedimento del 20 dicembre scorso con il quale L’Antitrust dava il via libera al matrimonio tra Banca Intesa e Sanpaolo.


Durante la riunione del comitato di gestione che si è tenuta ieri a Milano Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha svolto un’informativa su questo tema. Quello che è emerso è che la strategia portata avanti da Eurizon la società guidata Mario Greco attiva nel risparmio gestito, va in un’unica direzione: “I membri del consiglio di sorveglianza e del consiglio di gestione espressi da Generali, non partecipino né alla discussione né alla votazione delle delibere che abbiano direttamente ad oggetto la strategia commerciale di Eurizon”.

Per sciogliere il nodo Eurizon, l’Antitrust ha accettato la proposta in base alla quale sia la sfera previdenziale e sia quella assicurativa non saranno più di competenza del consiglio di gestione ma se ne occuperà l’ad Corrado Passera e gli organi decisionali di Eurizon. Insomma, dalle politiche finanziarie alle nomine, dalle promozioni agli investimenti al rappresentante delle Generali, Giovanni Perissinottto, rimarrà solo il vincolo di non votare le delibere.


È stata chiarita anche la questione strategica. Per quanto riguarda appunto la quotazione in Borsa o possibili cambiamenti negli assetti l’imperativo è unico: in consiglio di sorveglianza dove il presidente di Generali, Antoine Bernheim, siede e in quello di gestione non ci devono essere gli uomini del Leone di Trieste. Il garante ha accettato la proposta di Intesa Sanpaolo, lasciandosi però il tempo di verificare l’applicazione corretta del nuovo regolamento.


Le nozze tra la banca torinese e quella milanese hanno fatto emergere un problema di non poco conto con protagonista Eurizon. La società guidata da Mario Greco e controllata da Intesa Sanpaolo è il ramo assicurativo del gruppo bancario a cavallo fra Torino e Milano; Eurizon ha in portafoglio Fideuram, la più grande rete di promotori finanziari d’Italia, senza considerare il ramo Vita. Possibili conflitti che hanno bloccato l’ingresso a Piazza Affari per Eurizon, il polo assicurativo e di asset management del gruppo Intesa Sanpaolo, nel 2006. Il progetto della quotazione potrebbe dunque ripartire all’indomani della presentazione della governance della superbanca al garante, magari arrivando all’Ipo nel primo semestre di quest’anno.