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Arriva il G20, ore cruciali per l’Eurozona. Gli scenari di CMC Markets

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Le prossime ore sono cruciali per il salvataggio della zona euro ed evitare il rischio contagio sui mercati finanziari internazionali. Dalla riunione di politica monetaria della Federal Reserve di questo pomeriggio, da quella della Bce di domani e dal G20 che si tiene in Francia gli investitori internazionali si attendo le soluzione a questi problemi.

Michael Hewson, analista di CMC Markets nel suo Monthly Bulletin ha fatto il punto sui possibili scenari che si prospettano a seconda delle decisioni che verranno prese nelle prossime ore. Hewson sottolinea che, mentre la saga greca continua a fare notizia, le preoccupazioni circa la liquidità delle banche rimane il chiodo fisso nella testa degli investitori. Specialmente alla luce del fallimento della banca franco-belga Dexia, il cui salvataggio in extremis ad opera dei rispettivi governi nazionali è avvenuto nonostante il gruppo avesse superato senza problemi gli stress test dello scorso luglio.

Nel frattempo, poichè il mercato del credito interbancario è andato sempre più prosciugandosi a causa della diffidenza delle banche nel prestarsi credito l´una con l´altra, la Bce è dovuta intervenire promettendo ulteriore liquidità sotto forma di operazioni di rifinanziamento a lungo termine, al fine di allentare la morsa di un possibile credit crunch in Europa.

Secondo Hewson il fallimento di Dexia ha messo in evidenza infatti l´esposizione del sistema bancario europeo all´effetto contagio nell´eventualità di un default greco, che non è più una questione aleatoria, trattandosi semplicemente di capire quando questo avverrà. Lo scenario più probabile comprende una sforbiciata sul valore nominale delle obbligazioni superiore al 50%, giusto per riportare il debito ellenico su un livello più confortevole, anche se ciò metterà sulla graticola le banche francesi e tedesche, dal momento che sono quelle che hanno la maggiore esposizione al debito greco, italiano e spagnolo.

L´esperto di CMC Markets evidenzia che i policymakers europei si sono impegnati di arrivare all´appuntamento del G20 di Cannes con un piano pronto per ricapitalizzare il sistema bancario europeo nell´eventualità di una ristrutturazione del debito greco e naturalmente questo è ciò che ha stabilizzato gli umori del mercato nel mese di ottobre.

Secondo CMC Markets l´evento potrebbe coincidere con un possibile taglio dei tassi della Bce ad opera del neo-presidente Mario Draghi, una mossa che allevierebbe certamente la pressione sui rendimenti dei titoli di Stato italiani, che continuano a rimanere ostinatamente elevati.

Se, viceversa, il G20 dovesse archiviarsi senza una soluzione praticabile, CMC Markets si aspetta ulteriore volatilità sui mercati e nuovi ribassi dell´Euro. Più o meno nello stesso periodo, la Fed si riunirà per la penultima volta quest´anno sulla scia del lancio della cosiddetta “Operazione twist” con ulteriori indiscrezioni circa la possibilità di un qe3. Per Hewson sarà assai improbabile che assisteremo ad un altro quantitative easing da parte della Fed quest´anno, data la ripresa recente dell´economia americana; tuttavia, se i dati dovessero peggiorare verso la fine dell´anno, monterebbe la spinta per un´ ulteriore decisione di questo tipo per il primo trimestre del 2012, specialmente se il comitato bipartisan chiamato a determinare i tagli al budget federale dovesse ritrovarsi con un nulla di fatto questo mese.

CMC Markets ricorda poi che la Bank of England a ottobre ha preso di sorpresa i mercati lanciando un nuovo programma di acquisti per 75 miliardi di sterline nei prossimi quattro mesi. Un fatto inaspettato analizzate le dinamiche all´interno del comitato, sebbene gli investitori fossero preparati ad attendersi una decisione del genere in novembre. Ciò porta Hewson a ritenere che i policymakers siano estremamente preoccupati circa una recessione double-dip, anche se in ogni caso rimane altamente discutibile stabilire quanto sia una decisione efficace, dati gli attuali livelli di inflazione e di indebitamento privato. Per questo mese CMC Markerts non si attende ulteriori sorprese dalla riunione della BoE.