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Arranca ancora il mercato del lavoro statunitense, payrolls luglio peggiori del previsto

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Il mercato del lavoro statunitense si conferma l’anello debole dell’attuale fase economica. Gli Stati Uniti a luglio hanno bruciato posti di lavoro per il secondo mese consecutivo, complice principalmente l’effetto distorsivo del disimpiego degli occupati temporanei per il censimento decennale. Nel dettaglio sono stati persi 131 mila posti di lavoro nel settore non agricolo (non farm payrolls). Il consensus stimava un calo di 65 mila posti di lavoro dopo i -221 mila del mese precedente (dato rivisto al ribasso da -125 mila). Prosegue, ma a ritmo inferiore, il trend di creazione di posti di lavoro nel settore privato: +71 mila unità a luglio (consensus era +90mila), settimo rialzo consecutivo. Soprattutto  c’è stata una decisa revisione al ribasso dei posti creati dalle aziende a giugno (+31 mila da +83 mila della precedente rilevazione).


I dati sul settore pubblico (-202 mila unità) risultano fortemente condizionati dal fattore censimento. Il Bureau of Labor Statistics del Dipartimento del Lavoro statunitense ha rimarcato come tra metà giugno e metà luglio circa 144 mila occupati temporanei per il censimento hanno terminato il loro lavoro. Al 17 luglio risultano ancora 200 mila occupati per il censimento che nei prossimi mesi potrebbero nuovamente distorcere in negativo i dati sul mercato del lavoro. 


Il tasso di disoccupazione statunitense risulta fermo al 9,5% rispetto al rialzo al 9,6% atteso dal mercato, ma sul dato incide il minore numero di persone che risultano in cerca di lavoro. A ottobre dello scorso anno il tasso di disoccupazione statunitense aveva raggiunto un massimo a 26 anni toccando quota 10,1 per cento. Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, ha recentemente rimarcato come il mercato del lavoro fatica a risollevarsi e ci vorrà molto tempo per recuperare gli 8,5 milioni di posti di lavoro persi in questi anni a causa della crisi. La Federal Reserve stima la disoccupazione Usa al 9,2-9,5% a fine 2010.

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