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Argento, il metallo potrebbe non splendere più

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L’argento è stato senza dubbio una delle asset class che meglio si è comportata in questo primo quarto di 2011, con una performance che tra la chiusura del 31 dicembre e i massimi dello scorso 24 marzo è stata di ben il 23,44%. All’interno di questo scenario sicuramente positivo vi sono tuttavia alcuni elementi che fanno propendere la visione per una prossima correzione delle quotazioni del metallo. Nella fattispecie il riferimento è al comportamento cui si è assistito dopo che l’argento ha violato al ribasso la trendline ascendente di medio periodo. La trend in questione è quella tracciata con i minimi del 9 e 22 ottobre 2010. In occasione della seduta del 5 gennaio il metallo si è portato sotto la trend, riprendendo la propria corsa rialzista dopo alcune giornata all’insegna della debolezza. L’argento tuttavia non è più riuscito a riportarsi oltre i supporti dinamici che la trend offriva, anzi: i top segnati il 7 marzo scorso hanno rappresentato il pull back tecnico perfetto di detta trend. Anche i massimi intraday dello scorso 24 marzo, seppur non abbiano completato il test delle nuove resistenze, hanno fornito segnali di vendita. Anche perché l’Rsi viaggia comunque in una fase di ipercomprato. A questo si aggiunga la violazione, avvenuta oggi, dei supporti statici di 36,90. Partendo da tali presupposti ecco che l’ingresso short in caso di ritracciamento di 36,90 dollari permette di puntare come primo target ad un ritorno delle quotazioni in prossimità di 35,66 dollari e successivamente a 35,10 dollari. Lo stop invece scatterebbe con allunghi oltre 37,45 dollari.