Argentina: giorni contati, Fitch taglia rating a CC e prevede default

Inviato da Alessandro Piu il Mer, 28/11/2012 - 13:47
Nella giornata di ieri l'agenzia Fitch ha deciso di tagliare il rating sul debito a lungo termine in valuta estera dell'Argentina da B a CC (riduzione di 5 notch della valutazione, otto gradini al di sotto dell'investment grade), prevedendo un possibile default da parte del paese sudamericano.

La scelta di Fitch arriva dopo la decisione del giudice statunitense Thomas Griesa del 21 novembre a favore dei fondi speculativi detentori del debito argentino, che avevano rifiutato lo scambio di titoli dopo il default del 2001, di obbligare il Governo di Buenos Aires al versamento di 1,33 mld di dollari (deposito dei fondi entro il 15 dicembre) prima di poter effettuare i pagamenti sui bond ristrutturati.

L'Argentina deve trovare quindi i fondi per pagare sia la sanzione suddetta che i warrant indicizzati al PIL in scadenza anche loro il 15 dicembre (3 mld di dollari circa).

L'amministrazione di Christina Fernandez de Kirchner ha già affermato di volere rivolgersi alla Corte d'Appello e eventualmente alla Corte Suprema per annullare la sanzione imposta. Il Governo deve inoltre affrontare un forte aumento delle tensioni sociali legate all'incremento marcato dell'inflazione.

La nostra sensazione è che in Argentina la situazione stia precipitando. A confermare i timori degli investitori vi è il forte aumento delle quotazioni dei CDS (Credit Default Swaps) a 5 anni sul debito sovrano del paese sudamericano (ovvero gli strumenti derivati che proteggono dal rischio di default) saliti a 4200 pb (ricordiamo che solamente a fine ottobre venivano scambiati a 1000 pb circa). Prevediamo nei prossimi giorni un aumento del flusso di capitali in uscita che provocherà un aggravamento della crisi finanziaria, un ulteriore rialzo delle tensioni sociali e un probabile taglio del rating sul debito argentino da parte di Moody's e S&P's. Non ci aspettiamo comunque, nel breve periodo (il 15 dicembre) un default tecnico da parte dell'Argentina ma crediamo che si aprirà una lunga battaglia legale.

Filippo.A.Diodovich
Market Strategist
IG
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