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Arabia Saudita: in manette principe Alwaleed, mentre Trump corteggia la famiglia reale

Mandato di arresto per 11 principi e 38 tra funzionari politici – tra cui ministri ed ex ministri – e uomini di affari.

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In manette il principe Alwaleed Bin Talal, membro della famiglia reale dell’Arabia Saudita, tra gli uomini più ricchi al mondo e noto nel mondo dell’alta finanza per aver acquistato partecipazioni nei colossi di Wall Street, del calibro di Apple, Twitter e Citigroup.

Alwaleed è stato arrestato nell’ambito di una maxi operazione di corruzione, che è stata lanciata dal re saudita Mohammed Salman, e che ha fatto scattare il mandato di arresto per 11 principi e 38 tra funzionari politici – tra cui ministri ed ex ministri – e uomini di affari.

Diversi sono sotto arresto in queste ore in alberghi della capitale Riad, tra cui l’hotel Ritz-Carlton. Stando a quanto riportano indiscrezioni stampa, la purga in atto nel paese farebbe parte del piano del re di rimuovere qualsiasi ostacolo che possa impedire l’ascesa del figlio, il principe 32enne Mohammed, al trono.

Secondo altre fonti, dietro la maxi retata ci sarebbe la regia dello stesso principe, che sta facendo parlare di sé anche per il grande piano dell’Ipo del gigante petrolifero statale saudita, Saudi Aramco.

Sempre il principe ha lanciato il programma “Vision 2030” e il “Piano di Trasformazione nazionale” del paese, volto a diversificare l’economia saudita al di là della produzione di petrolio. Sembra che sia stato sempre lui a giocare un ruolo chiave nella decisione saudita di isolare il Qatar.

Così il re Salaman, 81 anni, ha annunciato la maxi operazione, in un intervento trasmesso dalla televisione di stato:

“La legge sarà applicata in modo fermo su chiunque abbia toccato fondi pubblici e non li abbia protetti, macchiandosi di appropriazione indebita,  o abbia abusato del suo potere e della sua influenza”.

L’arresto del principe Alwaleed, nipote del re Salman, ha destato scalpore nel paese e nel mondo, per il sostegno che l’investitore ha mostrato più di una volta sia verso il monarca che verso suo figlio. Basti pensare che, in occasione della festività nazionale saudita dello scorso settembre, il principe ha fatto proiettare sulla Kingdom Tower di Riad, di sua proprietà, una foto gigantesca del principe Mohammed.

Nessun commento è stato rilasciato al momento dalla holding che fa capo al principe Alwaleed, Kingdom Holding: immediato tuttavia l’effetto in Borsa, con le azioni che sono crollate del 9,9%.

La purga decisa dal re ha messo sotto pressione anche l’indice di riferimento della Borsa di Riad, il Tadawul All Share Index, nella sessione di domenica.

Investitore e filantropo, il principe Alwaleed è anche corso in aiuto del presidente Donald Trump, tra il 1991 e il 1995,  anni in cui l’impero immobiliare del tycoon newyorchese ha attraversato un periodo di forti difficoltà.

Bin Talal ha acquistato uno yacht e ha investito nel Plaza Hotel di Trump. Ma i rapporti tra i due miliardari si sono con il tempo esacerbati. Tanto che nel 2015 il principe ha lanciato un chiaro appello a Trump affinché si dimettesse dalla corsa all’Election Day:

Sei una disgrazia non solo per i Repubblicani ma per l’America intera – scrisse il principe Alwaleed in un post su Twitter –  Ritirati dalla corsa alla presidenza Usa visto che non vincerai mai”.

La notizia dell’arresto del principe arriva quasi in concomitanza con l’altra grande notizia del fine settimana: quella che vede protagonista l’invito di Trump a Saudi Aramco, affinché scelga Wall Street, ovvero il New York Stock Exchange, per lanciare la sua Ipo.

Quali sono, a tal proposito, i legami di Trump con la famiglia reale? Il presidente ha rapporti sia con il principe Bin Salman che con l’investitore principe Alwaleed.

Sembra tra l’altro che, oltre ad aver probabilmente orchestrato il viaggio di Trump in Arabia Saudita, il principe Bin Salman sia in contatto con Jared Kushner, marito di Ivanka Trump e consigliere alla Casa Bianca. La Cnbc riporta come lo stesso Kushner abbia fatto un viaggio tenuto in gran segreto in Arabia Saudita, la scorsa settimana, pochi giorni prima la purga ordinata dal principe.