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Aprimef : se nella Legge di Stabilità ci sono tagli ai trasferimenti, pretendiamo la clausola di salvaguardia

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In questi giorni da più parti sono circolate alcune indiscrezioni circa la Legge di stabilità, Legge che verrà ufficialmente presentata questa sera. Saverio Berlinzani, Presidente Aprimef, ossia l’Associazione dei Piccoli Risparmiatori e Investitori sui Mercati Finanziari, ha così commentato le indiscrezioni: “Se ci saranno tagli a Comuni e Regioni, pretendiamo la clausola di salvaguardia che impedisca agli Enti Locali di aumentare tasse, tariffe e ticket. Il Governo eviti il gioco delle tre carte”.

“Come ha più volte affermato, la nostra Associazione preme affinché la manovra sia finalmente distributiva, ossia abbia come obiettivo primario quello di far crescere il PIL di almeno un punto percentuale, senza che vi sia alcun aumento della pressione fiscale, anche indiretta (tasse locali, tariffe e ticket), mantenendo inalterata al contempo la qualità dei servizi pubblici ai cittadini”, ha incalzato Berlinzani, secondo cui “il tempo della redistribuzione, cioè di togliere a una parte per dare a un’altra, senza alcun progetto di crescita concreta del PIL, a nostro parere è finito”.

Per Aprimef il gettito aggiuntivo dovrà essere utilizzato per abbassare la pressione fiscale. “Il rischio che intravediamo, ascoltando le indiscrezioni che sono circolate riguardo un taglio di 5-6 miliardi di Euro su Regioni e Comuni, è un concreto aumento della fiscalità locale”, ricorda Berlinzani, che per questo invoca la necessità di “una clausola di salvaguardia che impedisca a questi ultimi di inasprire a loro volta l’imposizione tributaria sui cittadini”.