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Apple, prima società Usa a tagliare traguardo $1 trilione. Titolo +50.000% da Ipo ’80 (GRAFICI E VIDEO)

Qualche gufo si è messo già in fila, ricordando cosa è successo alla prima società in assoluto nella storia mondiale ad aver raggiunto quota $1 trilione. E c’è poi chi …

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Giovedì 2 agosto 2018: Apple ce la fa, come ampiamente previsto, e raggiunge il traguardo di $1 trilione di capitalizzazione, confermandosi la prima società Usa quotata in Borsa ad acciuffare l’ambita soglia. Il record è stato testato nella seduta della vigilia con un rialzo del titolo durante la sessione a $207,05; l’azione ha accelerato poi il passo, fino a guadagnare +2,92% e chiudere a $207,39, valore con cui ha anche superato quota $1 trilione.

La performance positiva delle quotazioni si spiega con l’ottimismo rinnovato a segutio della diffusione dei risultati trimestrali del colosso di Cupertino, avvenuta martedì. Da quel giorno, l’azione ha incassato un rialzo di quasi +9%.

L’effetto a Wall Street del traguardo raggiunto da Apple si è fatto sentire soprattutto sullo S&P 500, che ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,5% a 2.827,22 punti, e sul Nasdaq, balzato dell’1,2%, a 7.802,69 punti. In calo invece il Dow Jones Industrial Average, che ha ceduto 7,66 punti, chiudendo a 25.326,16.

Tra l’altro un grafico mette in evidenza come Apple abbia vinto la partita della capitalizzazione su altri giganti dell’hi-tech, come Amazon, Microsoft, e Alphabet (holding a cui fa capo Google).

Così, intervistato dalla Cnbc, ha commentato la pietra miliare agguantata da Apple Dan Ives, analista di GBH Insights:

“E’ la conferma di quanto l’ecosistema di Apple sia diventato potente nel corso degli ultimi decenni. Il fatto che abbiano testato $1 trilione non è la fine, ma una nuova fase di crescita e di redditività”.

Ives ha attribuito il merito della fiducia del mercato nel fenomeno Apple soprattutto alla crescita del fatturato delle attività software e servizi del gigante, dunque alla categoria di cui fanno parte App Store, AppleCare, Apple Pay, i Tunes e altri servizi cloud che, stando a quanto emerso con la trimestrale appena comunicata, ha incassato nel periodo aprile-giugno ricavi record per $9,55 miliardi. Ricavi record, ha continuato l’analista,  che “riflettono la visione del co-fondatore Steve Jobs e dell’attuale numero uno Tim Cook, secondo cui Apple non è solo una società di hardware”.

L’ottimismo, nella nutrita platea degli esperti, è confermato da dichiarazioni dai toni simili a quello di Aswath Damodaran, professore di finanza presso la Stern School of Business della New York University, che ritiene che il titolo sia ancora conveniente anche a fronte di un valore di mercato di $1 trilione.

Considerando il prezzo di chiusura della sessione di giovedì, Apple è balzata del 22% nel 2018 e di oltre +30% nell’arco degli ultimi 12 mesi.

Apple e il traguardo di $1 trilione: titolo +50.000% dall’Ipo

A questi livelli, la capitalizzazione di Apple è superiore a quella combinata di Exxon Mobil, Procter & Gamble e AT&T, incidendo sullo S&P 500 per il 4%.

Il titolo è balzato di oltre +50.000% dal suo debutto nel 1980, rispetto al +2.000% del rally dello S&P nello stesso arco temporale.

Detto questo, se Apple è la prima società Usa quotata in Borsa ad aver raggiunto e superato 1 trilione di dollari, a livello globale il ‘miracolo’ è accaduto già molto tempo fa, esattamente, per la prima volta nella storia, più di dieci anni fa, vedendo protagonista PetroChina.

Peccato tuttavia che il raggiungimento del traguardo – che alla fine, viene fatto notare da molti a Wall Street – alla fine è solo un numero – sia stato seguito da quello che è stato definito da Bloomberg “il collasso di un titolo azionario peggiore della storia del mondo“, costato agli azionisti ben $800 miliardi, ‘grazie’ ai tentativi di Pechino di frenare le speculazioni che a suo avviso avevano scatenato un rally tanto imponente.

Chi vuole fare bastian contrario presenta inoltre già le liste delle scommesse contrarian contro Apple.

E’ il caso di Chris Brightman, responsabile investimenti di Research Affiliates, che suggerisce per il prossimo 1 o due anni un’azione che dovrebbe a suo avviso fare meglio di Apple. Si tratta di Lukoil, produttore petrolifero russo.

Per ora, sicuramente, Apple non sta deludendo i suoi principali azionisti. Tutt’altro. Due giorni fa, complice il balzo del 6% circa incassato a seguito della diffusione della trimestrale, Apple ha ‘permesso’ a Warren Buffett di guadagnare più di $2,6 miliardi in una sola giornata.

Berkshire Hathaway, la holding diretta da Buffett, ha una rilevante partecipazione nel colosso di Cupertino, che continua tra l’altro ad ammassare, pari a 239,6 milioni di azioni, di cui 75 milioni acquistati soltanto nel primo trimestre.

E intanto Cnbc calcola quale somma avrebbe incassato un qualsiasi investitore che avesse deciso di scommettere su Apple 1000 dollari all’inizio di agosto del 2008. La risposta è $9.222.50, nove volte tanto, se si considera l’apprezzamento del prezzo e si escludono i dividendi.