Apple: prima al mondo per capitalizzazione, battuta Exxon

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

In un momento così delicato per i mercati, con i venti della crisi che tornano pesantemente a soffiare da una sponda all’altra dell’Atlantico, Apple mette a segno un record storico. Il colosso fondato da Steve Jobs ha superato Exxon Mobil Corp., conquistando il primato in Borsa per capitalizzazione. Con un valore pari a 337,2 miliardi di dollari Apple ha battuto il colosso petrolifero statunitense rimasto fermo a 330,8 miliardi. Il primo tentativo, riuscito solo per poche ore, era andato in scena già martedì, ma ieri Apple ha concluso la seduta conquistando la vetta più alta. E anche nei primi minuti di scambi odierni a Wall Street persegue il testa a testa tra il gruppo della mela morsicata e quello dell’oil Usa, con Apple che mantiene la prima posizione con 337,17 miliardi. Nella classifica mondiale, con una capitalizzazione di 276,55 miliardi, terzo posto per Petrochina. La prima europea è la svizzera Nestlé con 205 miliardi.
Ma la macchina da soldi Apple, è proprio il caso di definirla così, è abituata a stupire. Nelle settimane scorse era emerso come l’azienda di Cupertino avesse una liquidità maggiore rispetto al governo federale degli Stati Uniti. Se l’amministrazione Usa, secondo le ultime previsioni del Tesoro, ha in cassa circa 73,7 miliardi di dollari, Apple ne conta circa 76,4.


E all’indomani del sorpasso storico su Exxon, arrivano altre buone notizie per Apple che ha migliorato la sua posizione sul mercato dei cellulari. Secondo i dati pubblicati da Gartner il gruppo di Cupertino ha raggiunto nel secondo trimestre dell’anno la quarta posizione nella classifica dei maggiori costruttori mondiali di apparecchiature mobile con una quota di mercato del 4,6%, rispetto al 2,4% dell’anno prima. “Apple continua a battere le attese, sebbene l’iPhone verrà presto rimpiazzato da un nuovo modello – commentano da Gartner – Parte della sua crescita deriva dai 15 nuovi Paesi raggiunti nel secondo trimestre, che porta a una copertura di 100 Paesi al mondo”. Un dato significativo riguarda la Cina: qui Apple è il settimo maggiore venditore di cellulari e il terzo per quanto riguarda gli smartphone.

 Apple ha trionfato anche su un altro fronte. Ieri un tribunale tedesco ha accolto il ricorso del gruppo americano che ha così ottenuto il blocco temporaneo delle vendite dell’ultimo tablet Samsung, Galaxi, nella maggior parte dei Paesi dell’Ue.


E se si parla di record, lo scorso 20 luglio Apple ha riportato una trimestrale migliore delle attese grazie alle forti vendite di iPhone e iPad. Il gruppo fondato da Steve Jobs ha archiviato il terzo trimestre fiscale con un utile netto di 7,31 miliardi di dollari, pari a 7,79 dollari per azione dai 3,51 dollari di 12 mesi prima. L’Eps è andato ben oltre le aspettative del mercato che erano ferme a 5,87 dollari. I ricavi hanno fatto segnare un balzo dell’82% a quota 28,6 miliardi, anche in questo caso oltre il consenso che era fermo a 25 miliardi. 

 

(Daniela La Cava e Valeria Panigada)

Commenti dei Lettori
News Correlate
USA

Wall Street: scambi misti sul mercato futures dopo Pil deludente

Futures misti sulle piazze americane dopo la pubblicazione del dato sul Pil annualizzato del primo trimestre 2017. L’economia statunitense è cresciuta al ritmo più debole degli ultimi tre anni nei primi tre mesi dell’anno. Questa dinamica è stata det…

Russia: banca centrale taglia i tassi al 9,25%

La banca centrale russa ha deciso di tagliare il tasso chiave portandolo dal 9,75% all’attuale 9,25 per cento. I mercati si attendevano un taglio, ma stimavano una discesa al 9,50 per cento. “L’inflazione si sta muovendo verso il target fissato, le a…

Elezioni Francia: Macron avanza nei sondaggi, a lui il 60% dei voti

Il candidato centrista Emmanuel Macron avanza nei sondaggi. Secondo l’ultima indagine Opinionway-Orpi per Les Echos e Radio Classique, Macron batterebbe nel secondo turno delle elezioni presidenziali in Francia la rivale Marine Le Pen con il 60% dei …

Inflazione Eurozona torna ad accelerare, aumentano pressioni su Bce

L’inflazione della zona euro torna ad approcciare il target del 2% perseguito dalla Bce mostrando inoltre una decisa accelerazione ad aprile della componente core, ossia l’inflazione di fondo, salita ai massimi a quasi 4 anni. Indicazioni che vanno a…