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Apple, la mela potrebbe essere passata di stagione

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Indubbiamente è uno dei titoli che meglio comportato da marzo 2009, periodo in cui il titolo scambiava in area 82,50 dollari rispetto agli attuali 330, tuttavia l’alta quota sembra far mancare l’ossigeno a Apple. Le azioni della creatura di Steve Jobs sembrano infatti aver iniziato in questa prima parte di 2011 una fase di distribuzione. In quest’ottica si inseriscono un paio di elementi che rafforzano la visione: da un lato la constatazione che le azioni hanno ormai violato con decisione la trendline ascendente di medio ottenuta unendo i minimi del 28 settembre e del 23 febbraio, dall’altro la presa di coscienza che sul chart daily della società Usa si è completato un doppio massimo disegnato a cavallo tra il 31 gennaio e lo scorso 16 marzo. In quell’occasione fu violato il neck point del double top, fissato nell’intorno dei 338 dollari. I rialzi dei giorni seguenti, ed in particolar modo il massimo intraday del 28 marzo a 354,32 dollari, non sono stati altro che il classico pull back della trendline ascendente menzionata in precedenza e violata il 15 marzo scorso. Partendo da tali considerazioni è dunque lecito implementare una strategia di vendita con l’apertura di short a 336 dollaro. Lo stop scatterebbe a 357 dollari mentre il primo target è individuato a 311 dollari e il secondo a 301 dollari. Chi volesse peraltro prendere una posizione di lungo periodo, seguendo una strategia che punti ad un ritracciamento profondo del movimento ascendente messo a segno tra il 6 marzo 2009 e il 16 febbraio 2011, il target finale dello short si avrebbe a 240 dollari.