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Apple compra Tesla e Trump licenzia Powell tra le 10 previsioni shock di Saxo per il 2019

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Dopo una fine d’anno alquanto volatile, è tempo di fare nuove previsioni per il 2019 e Saxo Bank come di consueto pubblica le sue previsioni “fuori dal coro” che puntano soprattutto su temi affascinanti a prescindere dalla realizzabilità o meno. La banca d’affari danese come ogni anno si cimenta con il suo outlook che fornisce dieci previsioni shock, più che altro provocatorie e altamente improbabili ma qualora dovessero verificarsi  potrebbero provocare smottamenti non da poco sui mercati finanziari. “Pubblichiamo previsioni scioccanti (‘outrageous‘) per oltre un decennio e pensiamo che la lista di quest’anno sia affascinante, incoraggiando gli investitori a pensare al di fuori della mentalità chiusa del consenso”.

La prima previsione ‘pazza’ è legata alla Fed con il presidente Jerome Powell licenziato da Trump. Il capo della strategia FX di Saxo, John Hardy traccia uno scenario da brivido sui mercati entro la prossima estate, con il rialzo dei tassi della Fed di dicembre che si dimostrerà una brutta mossa, l’economia americana in brusca caduta così come le azioni di Wall Street. Trump quindi sostituisce Powell, con il presidente della Fed del Minnesota, Neel Khashkari, soprannominato “Great Enabler” e convinto sostenitore di una politica monetaria più accomodante. L’inflazione schizza al 6% con tassi Fed giù all’1%.

Apple dagli iPhone all’auto elettrica

Spicca poi l’ipotesi che Apple prenda il posto di guida in Tesla comprando la creatura di Elon Musk per 520 dollari per azione. “Apple ha la forza finanziaria per soddisfare i sogni più sfrenati di Elon Musk, assicurando che Tesla non debba bilanciare le spese in conto capitale per generare flussi di cassa a breve termine” sostiene Peter Garny, capo stratega di Saxo Bank. Ipotesi suggestiva che già in passato era circolata negli ambienti finanziari e non così inverosimile visto che Apple ha 237 miliardi di dollari di liquidità e ha bisogno di “espandere il proprio ecosistema” non modo da essere meno dipendente dagli iPhone.

 

Ue annuncia il Giubileo del debito

Cosa potrebbe scuotere i mercati nel 2019 si chiedono gli analisti di Saxo Bank. Guardando all’Ue il prossimo anno ci sarà un Giubileo del debito. Il livello insostenibile del debito pubblico, la rivolta populista, l’aumento dei tassi di interesse e una crescita fiacca hanno riaperto il dibattito europeo su come superare una nuova crisi. Il contagio italiano fa ammalare le banche europee mentre l’UE barcolla sul filo della recessione. La BCE ricorre al nuovo TLTRO e alle linee guida per limitare la carneficina, ma non è sufficiente e quando il contagio si diffonde in Francia, i responsabili politici capiscono che l’UE deve affrontare l’abisso. La Germania e il resto dell’Europa centrale, che rifiuta di far crollare l’Eurozona, non hanno altra scelta che sostenere la monetizzazione, dicono gli analisti di Saxo Bank. L’Unione economica e monetaria estenderà così un mandato di monetizzazione del debito alla BCE per tutti i livelli di debito oltre il 50% del PIL e garantirà il resto attraverso un sistema di eurobond.

La Germania entra in recessione

Il fiore all’occhiello dell’economia tedesca, che rappresenta un interessante 14% del PIL, è l’industria automobilistica che avrebbe dovuto essere un colosso della crescita, registrando 100 milioni di automobili vendute nel 2018. Ma alla fine, è riuscita a registrarne solo 81 milioni, appena il 2% in più rispetto al 2017 e ben al di sotto del 5-10% annuo tassi di crescita dagli anni 2000 in avanti. Entro il 2040, il 55% di tutte le nuove vendite globali di auto e il 33% delle scorte sarà di veicoli elettrici. Ma la Germania su questo fronte è indietro anni luce, e le tariffe statunitensi più rigide non miglioreranno certo le cose.  Secondo Saxo bank quindi la parola chiave per la prima economia dell’Europa sarà recessione, in arrivo già nel terzo trimestre del 2019.

FMI e Banca Mondiale non misureranno più il PIL

Con una mossa a sorpresa agli incontri primaverili del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, i principali economisti Pinelopi Goldberg e Gita Gopinath annunciano la loro intenzione di smettere di misurare il PIL.  Il prodotto Interno Lordo non è riuscito a cogliere l’impatto reale dei servizi a basso costo basati sulla tecnologia e non è stato in grado di tenere conto delle questioni ambientali, come attestano i devastanti effetti dell’inquinamento sulla salute umana e sull’ambiente in India e altrove nel mondo. Al posto del PIL spazio così alla produttività, certamente un termine più popolare, e poco conosciuto in economia e nel mondo reale è una nozione molto più complessa.

Le altre previsioni

Tra le altre previsioni shock, Saxo bank annuncia che il “sogno australiano”  finanziato attraverso un accumulo epico di debito, imploderà in modo spettacolare e dopo decenni di inflazione galoppante dei prezzi delle case, i prezzi degli immobili  cadranno del 50%. Il paese entrerà  in recessione per la prima volta in 27 anni e la banca centrale australiana lancerà il suo programma di stimolo monetario, il QE. Nel settore delle obbligazioni societarie si verificherà una reazione a catena negativa che da GE arriverà a colpire Netflix, un effetto domino che si diffonde dalle obbligazioni societarie alle obbligazioni ad alto rendimento. Rimanendo negli States, il presidente Trump licenzierà il numero uno della Fed Jerome Powel, verrà introdotta una nuova tassa di trasporto globale (GTT) che finirà per impennare i prezzi  dei biglietti aerei e del trasporto marittimo  e porterà nel dimenticatoio l’età d’oro di viaggi e di trasporti a basso costo mentre i cambiamenti climatici avversi costringono il mondo ad agire.  Nel Regno Unito poi ilaburisti arrivano a una clamorosa vittoria e nominano Jeremy Corbyn primo ministro sulla promessa di una riforma progressista globale e un secondo referendum sulla Brexit “da definire”, il che manderà il cambio sterlina/euro sulla parità. Infine una tempesta solare si abbatterà sulla terra causando 2 trilioni di dollari di danni.