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Apple, attenzione a data lancio iPhone 8. Titolo +820% in dieci anni, cosa fare ora?

Il Wall Street Journal sembra avere già deciso. Cinque ragioni per acquistare l’azione, cinque per venderla.

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Attenzione a questa data: martedì, 12 settembre. Sarà il giorno in cui la grande attesa, sia dei consumatori sia di chi è interessato al destino della società e della sua azione, finalmente finirà.

Apple lancerà infatti l’iPhone 8, e ciò avverrà a circa dieci anni dal debutto dello smartphone, che è diventato un’icona in tutto il mondo.

Marketwatch parla del fenomeno Apple, nell’articolo “Should you buy Apple stock ahead of the iPhone 8 launch?”, ovvero: “Dovreste acquistare il titolo Apple in vista del lancio dell’iPhone 8?”.

Il consiglio di investimento è di Jeff Reeves, autore di diversi editoriali di finanza con 20 anni di esperienza sia nel mondo del giornalismo che nel mercato azionario (diversi articoli pubblicati sul Wall Street Journal e interviste rilasciate a CNBC, Fox Business Channel, USA Today, TheStreet.com. Reeves fa notare che l’azione Apple ha guadagnato più dell’820% dal debutto dell’iPhone, più di 12 volte rispetto al ritorno che l’indice S&P 500 ha garantito nello stesso arco temporale.

Ma il mercato azionario è un posto brutale, dove gli investitori guardano al futuro, non al passato – scrive Reeves – Dunque, il grande interrogativo, nel mentre ci avviciniamo al prossimo capitolo della saga Apple, non è in quale situazione ha versato finora Apple, ma dove la società è diretta”.

Reeves elenca, vista la complessità del caso, sia i cinque motivi per acquistare il titolo Apple, che i cinque motivi per venderlo.

Le cinque ragioni per acquistare il titolo Apple:

  1. Il sentiment è ritornato: dopo un trend deludente che ha interessato gran parte del 2015 e del 2016, le quotazioni di Apple sono tornate ultimamente a segnare una buona performance, come il balzo +5% segnato in una sola sessione all’inizio di agosto, grazie all’ottimismo sulle vendite della linea iPhone in generale, in attesa del lancio del nuovo modello. Il titolo è in rialzo +40% dall’inizio dell’anno, con un guadagno quattro volte tanto quello dello S&P 500 nel 2017, e +80% circa dai minimi di maggio del 2016.
  2. La società è tornata a crescere: dopo aver sofferto nel primo trimestre del 2016 la prima flessione delle vendite di iPhone della sua storia,  Apple ha assistito alla ripresa del fatturato, e le attese sono per un incremento del giro d’affari del 15% e di una crescita degli utili del 20% circa, nell’anno fiscale corrente.
  3. Regina del Cash: il valore del cash di Apple è da capogiro, pari a $260 miliardi.
  4. Crescita dei dividendi: “più che fare acquisizioni, è molto probabile che Apple utilizzi la sua liquidità a favore dei suoi azionisti. Dalla loro reintroduzione nel 2012, i dividendi sono balzati di quasi +66% in cinque anni, con il management che si è impegnato a premiare i suoi investitori. Di pari importanza è il fatto che i dividendi incidono per il 25% circa sugli utili del prossimo anno: ciò significa che c’è molto spazio per aumentarli ulteriormente, senza attingere ai contanti Oltreoceano o ricorrere ai mercati obbligazionari.
  5. Uno spunto rialzista per l’azione è la continua crescita nel segmento dei servizi, che include le royalty sui contenuti digitali di iTunes, le commissioni di Apple Pay e altre fonti di fatturato. “Tale segmento è cresciuto a circa $30 miliardi di vendite su base annua, e dall’ultimo bilancio emerge anche un’espansione del 22% su base annua. I servizi incidono sulle vendite totali solo per l’11%, ma la crescita si sta confermando veloce e, fattore più importante, ciò mostra che Apple ha altre sorprese oltre a quelle che riguardano l’iPhone.

Le cinque ragioni per vendere il titolo Apple:

  1. Una storia inaffidabile: “sebbene il successo di Apple nel corso degli ultimi 10 anni sia chiaro- continua Reeves – la performance di breve periodo è molto meno costante rispetto a quanto si possa pensare. Certo, Apple si è rafforzata ultimamente, ma abbiamo già visto questo film, e sappiamo che può andare a finire male. Considerate che il titolo è sceso del 30% circa dal massimo del 2015 al minimo del 2016 o, peggio, pensate al periodo compreso tra il 2012 e il 2013, quando la società vide il valore del proprio titolo ridotto di quasi la metà. L’outperformance non è una conclusione scontata, soprattutto se l’acquisto (dell’azione) avviene in un brutto momento.
  2. Pressioni per l’iPhone 8: Apple potrebbe cadere vittima del motto “buy the rumor, sell the news”, una volta avvenuto il lancio del suo fiore all’occhiello.
  3. La maledizione delle mega cap: Apple è un colosso, che giustamente viene annoverato tra le società a maggiore capitalizzazione. Ma, come ha fatto notare recentemente un articolo del Wall Street Journal, proprio Apple, “ovvero la società quotata sullo S&P 500 che presenta la capitalizzazione più alta, è rimasta costantemente indietro rispetto al Dow Jones negli ultimi 45 anni, accumulando un deficit di oltre 8000 punti percentuali, stando ai dati raccolti da Ned Davis Research.
  4. Problema Cina: L’ultimo bilancio di Apple ha mostrato una “flessione molto deludente degli utili, pari al 10%, nella divisione di Apple in Cina, che ha fatto fatica a conquistare i consumatori nel corso degli ultimi anni. Tanto che all’inizio di quest’anno, la quota di mercato di Apple in Cina è scesa per la prima volta nella storia, e ora si attesta a un valore anemico del 9,6% del mercato degli smartphone.
  5. Per Apple, un forte rischio sarebbe rappresentato dall’eventuale decisione degli investitori di iniziare a vendere fondi del calibro dell’SPDR S&P 500 ETF (SPY) o l’ETF sull’iShares core S&P 500 (IVV). “Dopo tutto, Apple incide sullo S&P 500 per il 4%, grazie alla sua capitalizzazione di mercato”.