Apertura positiva per l'Europa, investitori guardano a ipotesi eurobond per crisi

Inviato da Micaela Osella il Lun, 06/12/2010 - 09:54
Apertura di seduta in modesto rialzo per le Borse europee con Londra che sale dello 0,20% e Francoforte che cresce dello 0,17%. Invariata Parigi. Si muove in territorio positivo anche Piazza Affari con l'Ftse Mib che sale dello 0,31% e l'Ftse All Share che cresce dello 0,34%. Prevale la prudenza in vista dell'Ecofin che prende avvio domani. Oggi i ministri delle Finanze dell'Eurozona daranno invece gli ultimi ritocchi al Patto di stabilità.
I vertici dell'Unione europea hanno fatto ieri sera nel corso di una cena informale il punto sulla crisi finanziaria, che sta mettendo a dura prova la stabilità dell'Eurozona. Sono chiamati a dare una risposta chiara per fermare definitivamente la speculazione sui mercati e impostare quel meccanismo permanente che entrerà in vigore nel 2013, quando scadrà il sistema attuale, articolato attorno all'European Financial Stability Facility e che vedrà anche la partecipazione delle banche, seppur da valutare caso per caso. Una delle ipotesi emerse nei giorni scorsi è quella di un raddoppio della dotazione dell'Efsf, portandola da 440 a 880 miliardi di euro.
Nelle ultime ore si sarebbe fatta strada anche l'ipotesi di mettere a punto degli eurobond. Secondo quanto segnalato sul Financial Times il ministro dell'economia italiano Giulio Tremonti e il primo ministro del Lussemburgo e presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker avrebbero invocato l'emissione di E-bond, ossia di obbligazioni sovrane europee, per sancire "l'irreversibilità dell'euro". Tremonti e Juncker Avrebbero auspicato la creazione di un'Agenzia del debito europeo in grado di emettere tali bond e che sarebbe possibile questo mese stesso, se sostenuta dal vertice europeo.
Con una risposta forte e sistemica alla crisi del debito della zona euro, l'Europa manderebbe un segnale chiaro ai mercati globali e ai cittadini europei circa il suo impegno politico nei confronti dell'unione economica e monetaria, hanno aggiunto Tremonti e Juncker. Aperture sono arrivate anche dal Fondo monetario internazionale. L'America segue con apprensione gli sviluppi della crisi europea, mentre in casa deve far fronte a una disoccupazione che resta alta. Il numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha detto che l'autorità monetaria americana potrebbe intervenire ulteriormente in acquisto di titoli di stato per sostenere la crescita. La Fed potrebbe comprare più dei 600 miliardi di dollari in titoli del Tesoro che si è impegnata a riacquistare, qualora l'economia non riuscisse nella ripresa o se il tasso di disoccupazione restasse troppo alto.
Bernanke in un'intervista alla televisione Cbs ha precisato che le azioni della Fed sono volte a sostenere quella che è ancora una fragile ripresa economica, respingendo le critiche secondo cui questa politica condurrà a una futura inflazione."Credo che questo timore d'inflazione sia esagerato", ha spiegato nell'intervista andata in onda ieri. "Quello che stiamo facendo è abbassare i tassi d'interesse acquistando titoli del Tesoro. E abbassando i tassi d'interesse, speriamo di stimolare l'economia verso una più rapida crescita. Il punto è trovare il momento appropriato in cui iniziare a ritirare questa politica. E questo è quello che faremo".
Se la Fed farà nuove mosse di alleggerimento della politica monetaria, dopo l'implementazione del piano per 600 miliardi di dollari che è già stato annunciato, ha spiegato uno strategist a Bloomberg News, "questo suggerirebbe che la liquidità rimarrà abbondante dando un contributo positivo ai mercati. Sembra che alcuni dei fattori macroeconomici negativi di novembre sono migliorati e questo è il motivo per cui i mercati dovrebbero essere in grado di rimbalzare". Su queste prospettive si sono mosse in rialzo questa mattina le Borse asiatiche.

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